Rassegna Stampa - 88 news

09/12/2017

08/12/2017

Mazzette a Palermo per le patenti nautiche, Confarca: “Punire anche chi cerca scorciatoie”

Mazzette a Palermo per le patenti nautiche, Confarca: “Punire anche chi cerca scorciatoie”

Morana: “Quella della Procura di Palermo è solo l’ultima delle inchieste, bisogna ascoltare l’allarme delle associazioni”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Siamo sconcertati per questo modus operandi che persiste nella cultura italiana nel cercare continuamente scorciatoie per conseguire un’abilitazione atta a garantire la sicurezza in mare”: è il commento di Marco Morana, vice segretario della sezione nautica della Confarca (la confederazione nazionale che rappresenta le scuole nautiche) sul blitz della Guarda di Finanza scattato ieri mattina alla Direzione Marittima di Palermo per far luce su un giro di corruzione nel rilascio di abilitazioni professionali per il personale marittimo imbarcato su navi mercantili e da crociera. 

“Purtroppo quella della Procura di Palermo è solo l’ultima delle inchieste che vede coinvolti esaminatori che svolgono illecitamente un doppio lavoro – dichiara Morana – Di casi simili, anche nel settore della nautica da diporto, la nostra associazione ne ha già segnalati su tutto il territorio nazionale. Per questo che chiediamo alle istituzioni di ascoltare maggiormente il nostro grido d’allarme, affinché si scongiurino interventi dell’autorità giudiziaria ad illeciti ormai consumati”.

“Per sgravare da questa enorme mole di lavoro i magistrati, è necessario far sempre piena luce su un settore spesso nascosto dal cono d’ombra, dove si annidano impiegati infedeli, ma anche utenti che cercano scorciatoie per l’ottenimento delle abilitazioni nautiche e che vanno puniti ugualmente”, conclude Marco Morana  

 

07/12/2017

07/12/2017 - 21:20

di Redazione

La confederazione nazionale che rappresenta le scuole nautiche lancia un grido d'allarme: «In questo settore tanti impiegati infedeli e utenti pronti a tutto»

Patenti nautiche facili, Confarca: «Punire anche chi cerca scorciatoie»

ROMA - «Siamo sconcertati per questo modus operandi che persiste nella cultura italiana nel cercare continuamente scorciatoie per conseguire un’abilitazione atta a garantire la sicurezza in mare»: è il commento di Marco Morana, vice segretario della sezione nautica della Confarca (la confederazione nazionale che rappresenta le scuole nautiche) sul blitz scattato alla Direzione Marittima di Palermo per far luce su un giro di corruzione nel rilascio di abilitazioni professionali per il personale marittimo imbarcato su navi mercantili e da crociera.

«Purtroppo quella della Procura di Palermo è solo l’ultima delle inchieste che vede coinvolti esaminatori che svolgono illecitamente un doppio lavoro – dichiara Morana – Di casi simili, anche nel settore della nautica da diporto, la nostra associazione ne ha già segnalati su tutto il territorio nazionale. È per questo che chiediamo alle istituzioni di ascoltare maggiormente il nostro grido d’allarme, affinché si scongiurino interventi dell’autorità giudiziaria ad illeciti ormai consumati».

«Per sgravare da questa enorme mole di lavoro i magistrati, è necessario far sempre piena luce su un settore spesso nascosto dal cono d’ombra, dove si annidano impiegati infedeli ma anche utenti che cercano scorciatoie per l’ottenimento delle abilitazioni nautiche e che vanno puniti alla stessa maniera», conclude Marco Morana.

 

 

07/12/2017

Autoscuole contro studi medici: "Ci fanno concorrenza su una piattaforma on line"

Autoscuole contro studi medici: "Ci fanno concorrenza su una piattaforma on line"

Confarca chiede di aprire un procedimento amministrativo nei confronti degli studi medici che non si limitano ad effettuare le visite ma fanno concorrenza alle scuole guida per i servizi offerti irregolarmente.

Una piattaforma online ha messo in rete più una quarantina di studi medici dislocati su tutto il territorio nazionale, promette ai cybernauti i servizi che dovrebbero essere offerti esclusivamente da scuole guida e studi di consulenza “al prezzo più competitivo del web”.

A denunciare l’attività abusiva agli organi di competenza è la Confarca, la confederazione nazionale delle autoscuole e degli studi di consulenza, che attraverso un esposto inviato alle polizie locali dei comuni di Napoli, Roma, Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Catania, Ancona e Torino, ha voluto segnalare le irregolarità perpetrate dagli studi medici presenti grazie alla compiacenza di un sito internet specializzato nell’offerta del servizio di rinnovo, conseguimento e duplicato delle patenti di guida.

L’offerta “all inclusive” pubblicizzata in rete comprende il costo della visita medica ed i pagamenti dei previsti bollettini di conto corrente, relativi all'imposta di bollo ed ai diritti di motorizzazione.

“Da verifiche effettuate – si legge nella denuncia redatta dal responsabile dell’Ufficio Monitoraggio della Confarca, Adolfo D’Angelo, e controfirmata dal segretario nazionale della sezione studi di consulenza della confederazione, Manuel Schiavo – risulta che i promotori dell'iniziativa sono dei medici militari che nelle loro sedi, oltre alla visita di controllo dell'utente, offrono nel servizio, anche i pagamenti dei previsti bollettini di conto corrente. In alcuni casi la pubblicità non si limita a promuovere l'offerta di un servizio, ma ne sottolinea la convenienza di non passare per i servizi resi dagli Studi di Consulenza e dalle Autoscuole”.

Le attività delle autoscuole e degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto – ricorda nell'esposto la Confarca – “sono disciplinati da norme nazionali”. “Il servizio d'affari e commissioni, oggi autorizzato dai Comuni è, invece, disciplinato dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. In tale servizio sono da configurare i pagamenti dei bollettini di cui sopra per conto terzi, di pertinenza anche di autoscuole e studi di consulenza. Per cui, è di tutta evidenza che chiunque svolga privo d' autorizzazione le attività in questione è da considerarsi irregolare e/o abusivo”.

 

Ecco perché la Confarca chiede che “venga aperto procedimento amministrativo”: “Poiché il disagio ed il danno recati alle autoscuole e agli studi locali non sono da poco – conclude la nota - contiamo sull'intervento di codeste Amministrazioni, per le sedi di loro competenza al ripristino della regolarità”


 

30/10/2017

Società

Nautica, scontro Confarca-Lega Navale sul rilascio delle patenti

by Comunicato Stampa 30 ottobre 2017 0 comment

28/10/2017

News / Esami per la patente nautica, Lega Navale attacca Confarca. La re...
Esami per la patente nautica, Lega Navale attacca Confarca. La replica: ''Auspichiamo chiarezza dagli organi competenti''

Esami per la patente nautica, Lega Navale attacca Confarca. La replica: ''Auspichiamo chiarezza dagli organi competenti''

Roma, 28 ottobre 2017

D’Angelo: “Lettera delirante, dimenticano che siamo gli unici che possono organizzare corsi a pagamento”

 

“Evidentemente 120 di anzianità non hanno dato alla Lega Navale la saggezza giusta per poter confrontarsi con gli altri operatori del settore”. È la replica del segretario della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo, ad una dura lettera della Lega Navale Italiana, inviata alla Direzione Generale del Trasporto Marittimo e al Capo ufficio di Gabinetto del Ministero dei Trasporti, in cui viene attaccata la categoria dei titolari delle scuole nautiche.

 

Al centro della diatriba, scoppiata dopo il parere favorevole del Consiglio di Stato alle modifiche da apportare al nuovo codice del diporto, che prevedono tra l’altro delle sanzioni pecuniarie per le scuole nautiche abusive, una missiva che la Confederazione delle scuole nautiche definisce “delirante”, in cui Lega Navale sostiene che gli esami per la patente nautica non possono essere demandati alle sole scuole nautiche, poiché prive di “cultura marinara” ed esclusivamente votate a produrre lucro. Infine, all’interno della lettera, vengono denigrati i clienti delle agenzie, definiti “bagnanti della domenica”.

 

Una polemica al vetriolo messa nero su bianco, quella della Lega Navale, che però stona con quanto già espresso dal legislatore, secondo cui “vanno differenziate le due tipologie di attività di formazione nautica” finalizzate al conseguimento delle patenti nautiche, distinguendo tra lo scopo di lucro, “attribuito in esclusiva alle Scuole Nautiche”, e quello puramente educativo dei Centri Istruzione Nautica, “configurato entro i limiti della pura sfera associativa e subordinando a tale configurazione ogni agevolazione fiscale”.

 

“Noi dunque siamo gli unici che possono avere un’attività commerciale finalizzata al rilascio della patente nautica – ricorda D’AngeloDiamo la formazione giusta prevista dal codice, che comprende anche la cultura marinara, di cui la Lega Navale, a quanto si legge in quella delirante lettera, sarebbe l’unica detentrice”.

 

“Da tempo denunciamo che alcuni centri d'istruzione della nautica organizzano corsi a pagamento, quando invece questi ultimi dovrebbero rientrare nei costi della sola quota associativa – sottolinea D’Angelo – Auspichiamo che gli organi facciano piena chiarezza sulla destinazione di questi flussi di denaro e sugli annunci che vengono pubblicati anche su internet, che sponsorizzano corsi per le patenti nautiche da enti che non possono né svolgere l'attività commerciale né pubblicizzarla”.

 

“Chiara invece la questione dell’esperto velico che, come ribadito dalla Direzione Generale, è una figura unica – conclude D’Angelo -  Attualmente invece la Lega Navale, arbitrariamente e contro ogni principio di imparzialità, fornisce agli uffici competenti al rilascio patenti delle liste ove sono presenti solo gli esperti velici che appartengono a tale ente, discriminando i titolari delle scuole nautiche. In questo modo potrebbero verificarsi dei favoritismi nei confronti degli iscritti agli esami provenienti dalla Lega Navale a scapito dei candidati provenienti dalle scuole nautiche, contro ogni principio di trasparenza su cui si basa la Pubblica Amministrazione”. 

20/10/2017

NAUTICA: CODICE, CONSIGLIO STATO ACCOGLIE RICHIESTE INTEGRAZIONE DI UCINA (2) =

NAUTICA: CODICE, CONSIGLIO STATO ACCOGLIE RICHIESTE INTEGRAZIONE DI UCINA (2) = (AdnKronos) - Il Consiglio di Stato - si legge in una nota di Ucina - ha anche rilevato la criticità relativa alla compresenza, nella Lega Navale Italiana, di funzioni di centro di istruzione per la nautica e di definitore di parametri di istruzione presso il Ministero, e la necessità di inserire un termine per le emanazioni delle disposizioni attuative e la verifica della messa a regime dell'intera riforma. E' "un parere estremamente analitico e puntuale, quello espresso dalla sezione presieduta dal Consigliere Luigi Carbone" - commenta la presidente di UCINA Confindustria Nautica Carla Demaria - "del quale mi rallegro perché dà ragione dell'impegno per la semplificazione condotta da UCINA negli ultimi 24 mesi. Colgo l'occasione per ringraziare nuovamente le altre associazioni di categoria che ci hanno sostenuto e affiancato per la loro collaborazione: Assilea, Assomarinas, Assonat, Confarca e Federazione Italiana Vela". (Sec/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 20-OTT-17 11:19 NNNN

20/10/2017

26/09/2017

Tentata truffa durante il test di scuola guida. Confarca: "Casi in aumento"

L'ultimo caso scoperto è quello di un cittadino indiano di 35 anni, che per passare l'esame si è presentato con un kit ricetrasmittente bluetooth con auricolari

Per superare gli esami a quiz per la patente di guida, si era dotato di un kit ricetrasmittente bluetooth con auricolari che gli avrebbe garantito di comunicare con un complice e di conoscere le risposte corrette. Per questo motivo un cittadino indiano di 35 anni, residente nel mantovano, è stato denunciato ieri mattina, 25 settembre, dalla polizia stradale di Verona durante la prova teorica alla motorizzazione scaligera.

Ad allertare i controlli della commissione d’esame è stato Nicola Adami, vicesegretario nazionale della sezione autoscuole della Confarca (la confederazione delle scuole guida e degli studi di consulenza). Adami si era insospettito perché il 35enne si era iscritto all'autoscuola di cui è titolare, ma non si era presentato alle lezioni di teoria. Il tentativo del cittadino indiano è stato prontamente scoperto da alcuni dei partecipanti ai quiz, i quali hanno udito degli strani rumori provenire dalla postazione occupata dall'uomo.

Una volta fermato, gli agenti della polstrada gli hanno trovato indosso un sistema ricetrasmittente con auricolari ben occultate che gli avrebbe permesso di comunicare con il complice.

Non è il primo caso e purtroppo temiamo che non sarà nemmeno l’ultimo - ha commentato Nicola Adami - Sono sempre più frequenti le segnalazioni di individui, quasi sempre stranieri, che provano a superare i quiz con questi marchingegni. Temiamo che dietro possa esserci un vero e proprio giro con personaggi dediti a questo tipo di truffa. Invitiamo per questo i titolari delle autoscuole del territorio a fare attenzione a quei soggetti che si iscrivono soltanto per sostenere l'esame, perché potrebbe essere un tentativo di truffa in cui potrebbero rimanere inconsapevolmente coinvolti anche loro.



26/09/2017

Stop ai collaudi alla Motorizzazione di Vicenza, Confarca richiede maggior personale

Nuove risorse umane provenienti dalle altre province venete da destinare alla Motorizzazione civile di Vicenza. È quanto chiede Silvia Cucchetti, rappresentante locale degli studi di consulenza e dei centri di revisione della Confarca (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici) per decongestionare le prenotazioni per i collaudi e le revisioni dei mezzi pesanti sul territorio. Una situazione ormai al collasso che fa della provincia vicentina "il fanalino di coda d'Italia per quanto riguarda le revisioni e i collaudi dei mezzi pesanti" denuncia Cucchetti.

"I nostri associati denunciano che attualmente le prenotazioni vengono fissate per l'aprile del 2018 - aggiunge la responsabile vicentina della Confarca -. Quelli che si sono recati presso le agenzie lo scorso mese di luglio, hanno prenotato i collaudi per febbraio del prossimo anno, e temiamo che col passare del tempo la situazione possa addirittura peggiorare".
Ormai terminate le sedute straordinarie che da fine agosto ad inizio settembre hanno permesso di snellire parte delle liste d'attesa, si torna a dover fare i conti con le nuove richieste di prenotazioni per i mezzi pesanti. Una congestione che nel Veneto è dovuta anche al gran numero di veicoli in circolazione acquistati grazie agli incentivi per l'installazione di impianti Gpl e per l'acquisto di mezzi con motori ibridi, e che vanno ad ingolfare la lunga lista di revisioni e collaudi che sta paralizzando la motorizzazione di Vicenza. 
"Le sedute sono già tutte prenotate fino alla fine di marzo del prossimo anno - afferma Cucchetti -. Chiediamo ai vertici della Motorizzazione di destinare tecnici provenienti dalle motorizzazioni delle altre province per coadiuvare l'enorme mole di lavoro dei soli due ingegneri rimasti in servizio negli uffici vicentini".

26/09/2017

Motorizzazione al collasso. Solo due ingegneri a Vicenza

 

Vicenza – Fanalino di coda d’Italia per quanto riguarda le revisioni e i collaudi dei mezzi pesanti. La poco lusinghiera posizione in classifica di cui parliamo è purtroppo riferita al vicentino e, naturalmente, ha a che fare con la situazione in cui si trova la Motorizzazione civile di Vicenza, drammaticamente a corto di organico e per questo in difficoltà e ritardo nello svolgimento del lavoro. Ed ora arriva anche una proposta di soluzione, o quantomeno una richiesta, da Confarca, la confederazione che riunisce le autoscuole e i consulenti automobilistici d’Italia. E’ Silvia Cucchetti, rappresentante locale degli studi di consulenza e dei centri di revisione, che chiede nuove risorse umane, provenienti dalle altre province venete, da destinare alla Motorizzazione berica.

“È una situazione ormai al collasso – denuncia Cucchetti -. I nostri associati segnalano che attualmente le prenotazioni vengono fissate per l’aprile del 2018. Quelli che si sono recati presso le agenzie lo scorso mese di luglio, hanno prenotato i collaudi per febbraio del prossimo anno, e temiamo che col passare del tempo la situazione possa addirittura peggiorare”.

Ormai terminate le sedute straordinarie che da fine agosto ad inizio settembre hanno permesso di snellire parte delle liste d’attesa, si torna dunque a fare i conti con le nuove richieste di prenotazioni per i mezzi pesanti. Una congestione che nel Veneto è dovuta anche al gran numero di veicoli in circolazione, comprati grazie agli incentivi per l’installazione di impianti Gpl e per l’acquisto di mezzi con motori ibridi, che vanno ad ingolfare la lunga lista di revisioni e collaudi che sta paralizzando la motorizzazione di Vicenza.

“Le sedute sono già tutte prenotate fino alla fine di marzo del prossimo anno – conclude Cucchetti –. Chiediamo ai vertici della Motorizzazione di destinare tecnici provenienti dagli uffici delle altre province per coadiuvare l’enorme mole di lavoro dei soli due ingegneri rimasti in servizio a Vicenza”.

25/09/2017

22/09/2017

Confarca, settore nautico in crescita soprattutto in Campania: Puntare sulla formazione

Confarca, settore nautico in crescita soprattutto in Campania: Puntare sulla formazione
 
In Italia aumentano anche i rinnovi delle patenti nautiche, ma diminuisce il numero di quelle rilasciate negli ultimi vent’anni. Il trend, indicato dal Censis in base ai dati del Mit e della Capitaneria di Porto, del periodo 1997-2015, è stato rivelato durante la cerimonia di inaugurazione del 57esimo Salone Nautico di Genova, come ulteriore conferma del momento di ripresa che sta vivendo l’intero comparto sul territorio nazionale. Se la crescita del fatturato di quest’anno è stimata al 18,6%, con un aumento del 24,1% per la produzione dedicata al mercato interno, anche la passione per il mare e le barche viene evidenziata dai diportisti con livelli di rinnovo delle patenti pari al 10% nel 2015 (28.169), dato che supera anche il record dell’anno 1999 (poco più di ventimila). La crescita riguarda anche il Sud Italia, con regioni come la Campania e la Sicilia a fare da traino. 
Numeri incoraggianti, secondo Confarca, la confederazione che rappresenta le scuole nautiche e gli studi di consulenza che per il terzo anno consecutivo partecipa all’expo in programma fino a martedì prossimo alla Fiera del capoluogo ligure. Anche se a preoccupare di più è il crollo del numero di patenti conseguite, che fa registrare un -39% rispetto al 2003. 
“Purtroppo la passione per il mare si tramanda sempre meno, e la fase congiunturale degli ultimi dieci anni ha influito notevolmente sui gusti degli italiani – commenta il segretario nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo – Ci auguriamo che il prossimo anno sia quello della svolta per aumentare anche i primi rilasci. Un incoraggiamento ad incrementare la giusta formazione didattica prevista dalla formazione marinaresca, e la prevenzione dei sinistri che purtroppo sono ancora tanti, sarebbero inoltre un ulteriore stimolo per la crescita del comparto”.

21/09/2017

CONFARCA: OCCORRONO NUOVI SFORZI PER FORMAZIONE E PREVENZIONE

20/09/2017

Nuovo Codice della Nautica da Diporto. Ucina: Non sprechiamo questa occasione! E presenta 6 proposte al ministro Delrio

Approvata la revisione del Codice in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri. Il ministro Delrio: «Un riconoscimento e una promozione del settore». Ma per Ucina ci sono punti su cui fare meglio

20 settembre 2017 | di Giuseppe Orrù

 Carla Demaria e Graziano Delrio

 

La presidente di Ucina, Carla Demaria e il ministro ai Trasporti Graziano Delrio

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo di revisione e integrazione del decreto legislativo 171 del 18 luglio 2005, “Codice della nautica da diporto”.

Il provvedimento introduce semplificazioni e correttivi nei procedimenti amministrativi del diporto nautico per favorire un aumento della competitività, allineando la normativa nazionale alle analoghe norme in vigore negli altri Paesi europei e promuovere il volume commerciale della produzione nazionale anche verso i mercati esteri.

I PROTAGONISTI DELLA NAUTICA A CONFRONTO

Ucina Confindustria NauticaAssileaConfarca e Unasca (agenzia e scuole nautiche), Assonat e Assomarinas (porti turistici), Federazione Vela hanno ricevuto il testo del nuovo Codice al termine di una riunione con l’Ammiraglio Pietro Vella, capo legislativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Mauro Bonaretti, capo di gabinetto del MIT. Il testo è scaturito da un confronto effettuato in oltre un anno di lavoro, articolato in 12 tavoli tecnici, nei quali sono state prospettate, analizzate e vagliate le esigenze del settore, degli operatori e dell’utenza.

Ucina Confindustria Nautica, unica associazione nazionale di categoria accreditata a tutti i 12 tavoli tecnici, esprime un primo giudizio positivo per il lavoro svolto, chiedendo però integrazioni al testo approvato dal Consiglio dei Ministri per dare sufficienti risposte al settore e ai diportisti e rendere la bandiera Italiana nuovamente competitiva rispetto ai sistemi inglesi, francesi, maltesi e spagnoli.

LE RICHIESTE DI UCINA

“Non possiamo permetterci di sprecare un’occasione come la riforma del nostro testo unico -ha spiegato Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica- dobbiamo quindi operare in linea con la legge di delega al governo, che richiede una burocrazia snella e al servizio delle imprese, dell’utenza e del Paese. Al ministro Delrio, che giovedì sarà a inaugurare il 57° Salone Nautico Internazionale di Genova e ai suoi uffici, Ucina -ha concluso Demaria- ha anticipato delle richieste assolutamente necessarie per completare questo percorso”.

Le richieste di integrazione di Ucina Confindustria Nautica, anticipate al ministro Delrio, riguardano l’inserimento nel Codice del Registro telematico delle unità e dello Sportello telematico del diportista (STED), semplificazioni per le navi iscritte al Registro Internazionale, riconoscimento delle attività commerciali di traino e assistenza all’ormeggio, semplificazioni inerenti il titolo abilitativo per la conduzione delle unità in targa prova da parte dei cantieri, adeguamento alla direttiva 2013/53/UE al fine di rendere effettiva la tutela sul mercato contro la contraffazione del marchio CE, fondamentale per la tutela dei costruttori europei e degli utenti e un titolo professionale del diporto maggiormente semplificato.

IL NUOVO CODICE

Il testo seguirà ora l’iter previsto con i passaggi in Consiglio di Stato, Conferenza unificata, commissioni parlamentari e approvazione definitiva in Consiglio dei Ministri. Ecco alcune delle novità introdotte dal testo.

Anagrafe nazionale delle patenti nautiche. Ai fini della sicurezza della navigazione e per acquisire i dati inerenti lo stato degli utenti e dei relativi mutamenti, è istituita, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Anagrafe nazionale delle patenti nautiche, che include anche sinistri marittimi, eventi straordinari e violazioni.

Mediatore del diporto. E’ istituita la figura professionale del mediatore del diporto. Si tratta di colui che mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, due o più parti per la conclusione di contratti di costruzione, compravendita, locazione, noleggio, comodato, ormeggio e locazione finanziaria di unità da diporto.

Istruttore di vela. E’ istituita la figura professionale dell’istruttore di vela, colui che insegna professionalmente, anche in modo non esclusivo e non continuativo, a persone singole e a gruppi di persone, le tecniche della navigazione a vela in tutte le loro specializzazioni, esercitate con qualsiasi tipo di unità, in mare, nei laghi e nelle acque interne. L’esercizio professionale dell’istruttore di vela è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco nazionale tenuto dal MIT.

Scuole nautiche e Centri di istruzione per la nautica. Le scuole per l’educazione marinaresca, l’istruzione e la formazione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche sono denominate “scuole nautiche”. Le scuole nautiche sono soggette a vigilanza amministrativa e tecnica da parte delle Province o delle Città metropolitane del luogo in cui hanno la sede principale. Le associazioni nautiche e gli enti a livello nazionale per la gestione delle scuole per il conseguimento delle patenti nautiche assumono la denominazione di “Centri di istruzione per la nautica”. Per questi enti non è richiesta la segnalazione certificata in materia di inizio attività.

Giornata Nazionale del Mare. Viene riconosciuto il giorno 11 aprile di ogni anno quale “Giornata del Mare” negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, al fine di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico.

Ormeggi riservati per portatori di handicap. In previsione nell’ambito delle strutture ricettive della nautica di un congruo numero di ormeggi riservati alle unità in transito e ai portatori di handicap.

Razionalizzazione dei controlli e inasprimento delle sanzioni per stato di ebbrezza o danno ambientale. Vengono introdotti criteri di razionalizzazione nelle attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione. Sono inoltre inasprite le sanzioni per la conduzione di unità da diporto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, nonché per le fattispecie che causano danno ambientale o grave rischio per l’ecosistema marino. Lo scopo determinare l’effetto di una maggior deterrenza per tutte quelle violazioni, che soprattutto durate la stagione balneare, destano maggiore allarme sociale ed evitare incidenti in mare, specie sotto costa, causati dal mancato rispetto di norme di sicurezza.

Semplificazione per patente nautica. Aggiornamento e semplificazione dei requisiti necessari per il conseguimento della patente nautica. I requisiti visivi e uditivi per il conseguimento e il rinnovo delle patenti nautiche risultavano essere troppo severi e analoghi a quelli richiesti per il personale marittimo che opera a bordo di navi mercantili. Si vuole estendere la platea dei potenziali titolari di patente nautica, fermo restando la tutela dell’interesse pubblico della tutela della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare.

Energie rinnovabili. Previsione di procedure per l’approvazione e l’installazione di sistemi di alimentazione con GPL, ibrido o elettrico sulle unità da diporto di nuova costruzione o già immesse sul mercato, per favorire l’impiego di motori alimentati con energia e combustibili alternativi. La norma è volta ad adeguare anche il diporto alla riduzione dell’impatto ambientale in favore dello sviluppo sostenibile e dell’uso di energie rinnovabili (Green economy).

Dry Storage. Destinazione alla nautica minore di strutture demaniali, pontili, arenili e piazzali, che presentino caratteristiche particolarmente idonee per essere utilizzate quali ricovero a secco (dry storage) di piccole imbarcazioni, garantendone comunque la fruizione pubblica.

20/09/2017

19/09/2017

UTICA: CONFARCA, A RISCHIO OCCASIONE SEMPLIFICAZIONE PATENTI = 

 

NAUTICA: CONFARCA, A RISCHIO OCCASIONE SEMPLIFICAZIONE PATENTI = Roma, 19 set. (AdnKronos) - ''Stiamo rischiando di perdere un'occasione fondamentale per semplificare le procedure di rinnovo e rilascio delle patenti per la nautica da diporto''. E' il commento di Adolfo D'Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della CONFARCA (la confederazione che rappresenta le scuole nautiche e le agenzie), all'indomani del tavolo istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle integrazioni al testo schema di decreto legislativo recante la revisione e l'integrazione del d.Lgs 171/2005 sul codice della nautica da diporto. ''La mancanza di una norma che dia accesso all'anagrafe delle patenti nautiche agli studi di consulenza, rischia di tenere ancora frenato il comparto - afferma D'Angelo - Noi della CONFARCA crediamo che si debba dare alla nautica un metodo simile a quello utilizzato nel settore automobilistico per il rinnovo delle patenti, ovvero un portale facilmente accessibile a tutti gli operatori ed in grado di ridurre i tempi per le prassi burocratiche e per il rilascio dei documenti per il diporto''. ''Nel nuovo codice della nautica, inoltre, non sono previste sanzioni agli abusivi che operano senza alcun titolo - conclude D'Angelo - è inammissibile che non siano state introdotte sanzioni pecuniarie per punire gli improvvisati che tengono lezioni nautiche al posto delle scuole autorizzate. Auspichiamo che vengano riconosciute le figure dei vecchi esperti velici senza che debbano sottoporsi ad un esame di abilitazione''. (Sec-Mcc/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 19-SET-17 17:18 NNNNNAUTICA: CONFARCA, A RISCHIO OCCASIONE SEMPLIFICAZIONE PATENTI = 

19/09/2017

Un porto turistico particolarmente affollato

Nuovo Codice della nautica: testo da rivedere. Riunione urgente al Ministero

 
di Sergio Troise
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ROMA - Dopo che il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo di revisione e integrazione del Codice della nautica, le associazioni di categoria sono scese in campo per sollecitare il governo a non trascurare alcuni provvedimenti a suo tempo concordati e al momento non inseriti nel testo avviato all’approvazione definitiva. Vero è che l’iter prevede ancora i passaggi in Consiglio di Stato, nella Conferenza unificata e nelle commissioni parlamentari prima dell’approvazione definitiva, tuttavia gli operatori del settore (Ucina in testa, con Assilea, Confarca, Ens, Unasca, Federvela, Assonat, Assomarinas, Assonautica) hanno richiesto e ottenuto un incontro all’Ufficio legislativo del ministero dei Trasporti.

La riunione è stata convocata allo scopo di sollecitare alcune integrazioni essenziali al testo in discussione e mirate ad ottenere risultati concreti, finalizzati a una reale semplificazione del Codice della nautica, così come previsto, del resto, dal testo approvato dalla Direzione competente del ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 7 gennaio scorso. Quel testo venne condiviso dalle associazioni di categoria oltre che dal Comando generale delle Capitanerie di porto–Guardia Costiera e dalle altre amministrazioni interessate. Ma a quanto pare l’ultimo passaggio in Consiglio dei ministri avrebbe provocato un passo indietro invece del “passo avanti” di cui ha parlato il ministro Delrio alla vigilia della sua partecipazione alla giornata inaugurale del Salone di Genova, il 21 settembre.

Allarmati, gli operatori del settore hanno constatato che il testo preliminare approvato in Consiglio dei ministri è in parte divergente dalla versione licenziata a suo tempo dalla Direzione dei Trasporti. “Quel testo – osservano gli operatori del settore – era il frutto di un confronto effettuato in oltre un anno di lavoro, articolato in 12 tavoli tecnici, nei quali sono state prospettate, analizzate e vagliate le esigenze del comparto, degli operatori e dell’utenza; dei costruttori, dei dealer, dei cantieri di refitting, dei professionisti, dei diportisti, delle associazioni nautiche e sportive, delle agenzie e delle scuole nautiche”. Ma di molte decisioni concordate e ormai definite non c’è traccia nell’ultimo testo del governo.

Per rimettere le cose a posto, le associazioni di categoria – Ucina in testa – hanno chiesto dunque opportune integrazioni al testo approvato dal Consiglio dei ministri. In particolare sollecitano l’introduzione del Registro telematico delle unità da diporto (il cosiddetto Pra del mare); lo sportello telematico del diportista; maggiori semplificazioni per un titolo professionale del diporto e per l’immatricolazione sotto bandiera italiana; il riconoscimento delle attività commerciali di traino e assistenza all’ormeggio; semplificazioni inerenti il titolo abilitativo per la conduzione delle unità in targa prova da parte dei cantieri; adeguamento alla direttiva 2013/53/UE, al fine di rendere effettiva la tutela sul mercato contro la contraffazione del marchio CE.

«Ringraziamo il ministro Delrio per l’impegno assunto nei confronti della nautica, ma non possiamo permetterci di sprecare un’occasione come la riforma del nostro testo unico” – ha osservato Carla Demaria, Presidente di Ucina – dobbiamo quindi operare in linea con la Legge di delega al governo, che richiede una burocrazia snella e al servizio delle imprese, dell’utenza e del Paese».

Anche Nautica Italiana, l’associazione che raggruppa una novantina di aziende (prevalentemente di alta gamma) non aderenti a Ucina, ha partecipato, con il segretario generale Lorenzo Pollicardo, alla riunione svoltasi a Roma. Al termine dei lavori, il presidente Tacoli ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime «il nostro plauso al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per aver avviato lo schema del decreto sul codice della nautica da diporto con buon anticipo rispetto alla scadenza della delega. Con l’incontro di oggi – ha aggiunto - si sancisce la partecipazione della nostra associazione ai tavoli ministeriali del diporto e si conferma il nostro impegno a supportare il ministero, lavorando di concerto con le altre associazioni, per il prosieguo e l’implementazione del provvedimento».

19/09/2017

NUOVO CODICE DELLA NAUTICA, CONFARCA: “RISCHIAMO DI PERDERE UN’OCCASIONE PER LA SEMPLIFICAZIONE”

Il segretario D’Angelo: “Ancora nessun intervento per snellire procedure rinnovo patenti nautiche”

“Stiamo rischiando di perdere un’occasione fondamentale per semplificare le procedure di rinnovo e rilascio delle patenti per la nautica da diporto”. E’ il commento di Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca (la confederazione che rappresenta le scuole nautiche e le agenzie), all’indomani del tavolo istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle integrazioni al testo schema di decreto legislativo recante la revisione e l’integrazione del d.Lgs 171/2005 sul codice della nautica da diporto.

“La mancanza di una norma che dia accesso all’anagrafe delle patenti nautiche agli studi di consulenza, rischia di tenere ancora frenato il comparto – afferma D’Angelo – Noi della Confarca crediamo che si debba dare alla nautica un metodo simile a quello utilizzato nel settore automobilistico per il rinnovo delle patenti, ovvero un portale facilmente accessibile a tutti gli operatori in grado di ridurre i tempi per le prassi burocratiche e per il rilascio dei documenti per il diporto”.

“Nel nuovo codice della nautica, inoltre, non sono previste sanzioni agli abusivi che operano senza alcun titolo – conclude D’Angelo – è inammissibile che non siano state introdotte sanzioni pecuniarie per punire gli improvvisati che tengono lezioni nautiche al posto delle scuole autorizzate. Auspichiamo che vengano riconosciute le figure dei vecchi esperti velici senza che debbano sottoporsi ad un esame di abilitazione”

07/08/2017

Patente nautica / Scontro fra barche in provincia di Sondrio, Confarca: ''Modificar...
Scontro fra barche in provincia di Sondrio, Confarca: ''Modificare i quiz per la patente nautica''

Scontro fra barche in provincia di Sondrio, Confarca: ''Modificare i quiz per la patente nautica''

“Gli incidenti in mare aumentano sempre più, si investe poco nella sicurezza ma anche nella formazione. I quiz attuali trattano argomenti diversificano e in alcuni casi davvero poco utili al diporto”. E’ il commento di Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca, dopo il violento scontro fra imbarcazioni a motore avvenuto, la scorsa notte, nel lago di Novate Mezzola in provincia di Sondrio, in cui sono rimaste ferite cinque persone, di cui tre in maniera grave.

 

“Parlare di rifornimento di due navi militari in altomare non ha senso, quando nei quiz attuali mancano domande basilari sulle velocità nazionali previste da una direttiva dell’allora Ministro Lunardi nell’anno 2004”, ricorda D’Angelo

 

“L’alta velocità sotto costa è purtroppo la causa dominante degli incidenti in acqua: non si rispettano i dieci nodi massimi consentiti entro un chilometro dalla costa, ma soprattutto la navigazione sotto costa spesso è invasiva e pericolosa – conclude D’Angelo – Mi auguro che le motovedette puniscano i trasgressori e che da settembre si torni a lavorare sulla corretta formazione”.

 

 

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