Rassegna Stampa - 79 news

17/02/2017

STED, VHF e nuove opportunità per il settore: Confarca al NauticSud 2017

Le opportunità derivanti dalla nascita degli STED per il rinnovo dei documenti nelle scuole nautiche, la normativa in discussione in Parlamento sull’adeguamento delle barche ai nuovi impanti VHF, tutte le informazioni sul visus ed il rinnovo della patente. Saranno queste le tematiche più affrontate allo stand informativo della Confarca (Confederazione che rappresenta anche le scuole nautiche e gli studi di consulenza) durante la 44° edizione del NauticSud, il Salone Internazionale della Nautica di Napoli.

Un evento che anche quest’anno la sezione nautica della Confarca, con il suo segretario nazionale, Adolfo D’Angelo, ha voluto presenziare per portate di nuovo sotto i riflettori i temi della sicurezza in mare e della necessità di affidare il rinnovo delle pratiche per i diportisti agli STED, gli sportelli telematici per la nautica da diporto che permetterebbero alle agenzie e agli studi di consulenza di espletare le pratiche che riguardano le imbarcazioni, come già avviene già da anni nel settore automobilistico. “Misure necessarie per snellire le pratiche burocratiche per le patenti nautiche e dare nuovo slancio ad un settore che risente ancora i contraccolpi di una crisi che ha condizionato tutto il comparto italiano” ricorda D’Angelo. 
Altro tema di cui si parlerà allo stand della Confarca è la proposta di legge sulla sostituzione delle nuove radio VHF sulle barche, una misura avanzata in Parlamento dal Ministero per lo Sviluppo Economico che preoccupa non poco i rappresentanti delle scuole nautiche italiane.

16/02/2017

NauticSud, stand Confarca su sicurezza e norme

NauticSud, stand Confarca su sicurezza e norme
Le opportunità derivanti dalla nascita degli Sted per il rinnovo dei documenti nelle scuole nautiche, la normativa in discussione in Parlamento sull’adeguamento delle barche ai nuovi impanti Vhf, tutte le informazioni sul visus ed il rinnovo della patente. Saranno queste le tematiche più affrontate allo stand informativo della Confarca (Confederazione che rappresenta anche le scuole nautiche e gli studi di consulenza) durante la 44° edizione del NauticSud, il Salone Internazionale della Nautica di Napoli. Un evento che anche quest’anno la sezione nautica della Confarca, con il suo segretario nazionale, Adolfo D’Angelo, ha voluto presenziare per portate di nuovo sotto i riflettori i temi della sicurezza in mare e della necessità di affidare il rinnovo delle pratiche per i diportisti agli Sted, gli sportelli telematici per la nautica da diporto che permetterebbero alle agenzie e agli studi di consulenza di espletare le pratiche che riguardano le imbarcazioni, come già avviene già da anni nel settore automobilistico. “Misure necessarie per snellire le pratiche burocratiche per le patenti nautiche e dare nuovo slancio ad un settore che risente ancora i contraccolpi di una crisi che ha condizionato tutto il comparto italiano” ricorda D’Angelo.

13/02/2017

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Nautica, Confarca: ''Preoccupati dalla chiusura dell’ufficio dell’Ispettorato di Porto''

Nautica, Confarca: ''Preoccupati dalla chiusura dell’ufficio dell’Ispettorato di Porto''

“La possibile chiusura di un ufficio così importante come quello dell’ispettorato di porto rischia di mettere in ginocchio tutto il settore della nautica da diporto di Venezia, ecco perché crediamo che bisogna immediatamente adoperarsi affinché si attuino nuovi piani per scongiurare la paralisi delle attività legate alle licenze, ai collaudi e ai passaggi di proprietà di oltre 1500 imbarcazioni”.

 

È il commento del segretario nazionale della sezione nautica della Confarca, Adolfo D’Angelo, in merito alla notizia di una possibile chiusura, nel mese di aprile, dell’ufficiodell'Ispettorato di Porto della Regione Veneto da cui dipendono tutte le imbarcazioni di Venezia e del suo hinterland. A provocare la paralisi del settore – come anticipato dal Gazzettino – potrebbe essere il pensionamento dell’unico impiegato dell’ufficio, da cui oggi dipende un intero settore economico fondamentale per l’intera area lagunare.

 

Una problematica a cui, per il segretario nazionale della Confederazione che rappresenta le scuole nautiche e gli studi di consulenza, bisogna dare “risoluzioni adeguate e rapide per scongiurare tra due mesi una paralisi annunciata”, e che rimanda al mancato ricambio generazionale negli uffici pubblici regionali e nazionali.

 

“Questa problematica, ormai divenuta emergenza nazionale e non solo un problema veneto, ci ricorda che bisogna accelerare con le normative per il via libera all’apertura degli STED, gli sportelli telematici per la nautica da diporto che permetterebbero alle agenzie e agli studi di consulenza di espletare le pratiche che riguardano le imbarcazioni, come già avviene già da anni nel settore automobilistico, ed ovviare alle lungaggini burocratiche di una pubblica amministrazione che non riesce a rispondere alle esigenze dei cittadini” afferma D’Angelo.

 

07/02/2017

Nautica: Confarca no alla sostituzione delle radio Vhf sulle barche

A rischio il mercato nautico

07 febbraio, 14:20

(ANSA) - GENOVA, 3 FEB - La sostituzione delle radio Vhf di bordo sulle imbarcazioni da diporto e la conseguenziale introduzione di un esame da diporto per usarle, proposta dal Ministero per lo Sviluppo Economico, preoccupa i rappresentanti delle scuole nautiche italiane. È la sezione nautica della Confarca, la confederazione delle autoscuole e dei consuleti automobilistici, ad esprimere il parere negativo sul provvedimento. Perplessità, informa una nota, sono emerse durante l'incontro della Confederazione, che si è tenuto giovedì sera a Milano con i vertici delle motorizzazioni della Lombardia e del Comando Navale di Genova. La normativa sarà introdotta grazie alla legge delega e darà il via all'obbligo d'adozione dell'apparecchiatura Vhf con Dsc (il tasto di localizzazione e soccorso, che si sovrappone agli apparati Gps ed Epirb già obbligatori) per i natanti che navigano oltre le trenta miglia dalla costa. Per utilizzare questa apparecchiatura, però, è necessario anche sostenere un esame in sede unica, presso gli uffici ministeriali di Roma."Una norma che se venisse approvata paralizzerebbe tutto il mercato della nautica - denuncia il segretario nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D'Angelo -. Una apparecchiatura può arrivare a costare intorno ai 4mila euro, senza dimenticare i costi per l'esame. Per utilizzare la radio di bordo, ora, occorre un certificato da radiotelefonista, con questa legge si darebbe il via ad un'assurdità burocratica, al di là di un esborso ulteriore da parte del diportista, che di sicuro danneggerebbe l'intero comparto".(ANSA)

03/02/2017

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Nautica - Confarca: basta faide nel settore, sarebbe una nuova sconfitta

Nautica - Confarca: basta faide nel settore, sarebbe una nuova sconfitta

“Bisogna remare tutti nella stessa direzione, dividersi porterebbe ad una sconfitta per un settore già in crisi da anni”. È il commento del vicesegretario della sezione nautica della Confarca, Marco Morana, sulla polemica scatenata dall’ipotesi di creare un ulteriore evento nautico di respiro nazionale a Viareggio, oltre al Salone Nautico di Genova, e che ha provocato una spaccatura tra Governo, Ucina di Confindustria e Nautica Italiana.

 

“Una spaccatura all’interno del comparto non favorisce nessuno e finisce per danneggiare le scuole nautiche che, grazie a questi eventi, riescono ad affacciarsi su un mercato che necessita di nuovo slancio e non di faide – afferma Morana – Auspichiamo che vengano messi da parte gli interessi dei singoli per agevolare la pluralità in un settore che, dopo le politiche lacrime e sangue di Monti e le minacce di nuove normative fin troppo onerose per i diportisti, rischia di farsi trovare impreparato di fronte ad una nuova crisi”.

01/02/2017

News / Confarca: a Milano dibattito sull'abusivismo, sviluppo della naut...
Confarca: a Milano dibattito sull'abusivismo, sviluppo della nautica e dell'automobilismo

Confarca: a Milano dibattito sull'abusivismo, sviluppo della nautica e dell'automobilismo

Milano, 1 febbraio 2017

Abusivismo, sviluppo della nautica e dell'automobilismo, snellimento delle procedure: domani sera incontro dibattito della Confarca a Milano.

 

La valorizzazione dello sviluppo economico formativo nei settori automobilistico e nautico, il contrasto all’abusivismo e alle attività illecite, lo snellimento delle procedure amministrative d’esame. Sono solo alcuni dei temi di cui si parlerà a Milano domani, giovedì 2 febbraio, alle ore 20.30, al dibattito organizzato dalla Confarca (Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici) presso il DS Store – Citroen, in via Gattamelata n° 41.

 

Oltre ai Segretari e Vice Segretari Nazionali, e alla Coordinatrice Regionale della Lombardia, partciperanno anche il vice Presidente Sergio Cozza, il vicedirettore del Sole 24 Ore, Alessandro Plateroti, il Comandante della Capitaneria di Porto Genova, Giovanni Pettorino, il direttore Generale MCTC Nord Ovest, Giorgio Callegari, ed i dirigenti delle Motorizzazioni di Milano, Torino e Brescia.

18/12/2016

  
Pubblicato il 18/12/2016
 
 

Emergono nuovi particolari dall’inchiesta sulle presunte patenti nautiche «facili» per la quale sono indagati un dipendente della Capitaneria di porto di Savona, peraltro già trasferito, e il titolare di una scuola nautica. La scuola in questione, si è appreso ieri, è la «Spotornoli». Il titolare ha preferito non rispondere alle domande del pm Ubaldo Pelosi. L’inchiesta ha preso spunto da un esposto della Guardia costiera alla procura della Repubblica. Ma da tempo Confarca, la confederazione delle autoscuole, segnala un sospetto boom di candidati provenienti da fuori città, se non addirittura da fuori regione, in violazione delle norme. Il sindacato chiede, dunque, scrupolosi accertamenti sul rilascio delle patenti, sostenendo che tali indagini potrebbero portare a centinaia di revoche. Accuse, naturalmente, da prendere ancora con le pinze, come l’affermazione che in provincia di Savona sia nato negli anni un «patentificio». Intanto, ieri, la scuola nautica Ziggurmare di Savona ha precisato di non essere minimamente coinvolta nell’inchiesta. [r.s.] 

15/12/2016

Patenti nautiche facili a Savona. Confarca: Solo la punta di un iceberg

15/dic/2016 07:04

Patenti nautiche facili anche a La Spezia

Indagini sulle patenti nautiche facili a Savona, Confarca: “Solo la punta di un iceberg” 

La confederazione delle scuole nautiche da anni denuncia le anomalie: Centinaia di casi e di migrazioni sospette da tutta Italia, ora verifiche sui registri

 

Un vero e proprio boom di candidati ogni anno, con cifre record di quelli provenienti fuori regione. A presentare le domande provenienti da tutta Italia, in barba a quanto previsto dalle vigenti normative, sono “i soliti noti”: scuole nautiche riconosciute anche dagli archivi della Capitaneria e già segnalate più volte dalle scuole concorrenti che si sentono danneggiate. 

È la denuncia che da anni la sezione nautica della Confarca porta avanti nella sua battaglia contro i “furbetti delle patenti facili”. Esposti, segnalazioni, finanche appostamenti che trovano conferma nell’indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla procura di Savona, sulla rivelazione di segreti d’ufficio da parte di due dipendenti della locale Capitaneria di Porto che sono stati iscritti nel registro degli indagati. 

Un blitz che potrebbe essere solo la punta di un iceberg, rivela la confederazione che rappresenta le scuole nautiche. “Le indagini sui registri della Capitaneria potrebbero portare a centinaia e centinaia di revoche di patenti – afferma il rappresentante dell’area Nord-ovest della sezione nautica di Confarca, Marco Morana- Dietro questo giro, che la Confarca ha denunciato sia alla Finanza che alla Capitaneria di Porto, potrebbero esserci alcune scuole nautiche che negli anni hanno dato il via ad un patentificio su tutta la provincia di Savona”.

Confarca denuncia da tempo che l’elevato numero di migrazioni sospette di candidati provenienti da tutta Italia – fenomeno censurato dal 2010 da una circolare del Dipartimento dei Trasporti, della Navigazione e dei Sistemi Informativi e Statistici – potrebbe essere stato incentivato da alcune scuole nautiche operanti su Savona, con allettanti rassicurazioni di conseguimento di patente nautica in tempi brevi e, soprattutto, con la certezza di essere promossi. Una garanzia che potrebbe esser stata data ai candidati grazie ai contatti con alcuni dipendenti “infedeli” della Capitaneria. “Gli artefici di questo business hanno nomi e cognomi – fa notare il segretario nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo - Auspichiamo che le indagini proseguano con delle accurate verifiche sui registri delle patenti, per la risoluzione di una vicenda che da anni danneggia le oltre 1500 scuole del territorio che fanno formazione rispettando tutte le normative vigenti”.

12/12/2016

Patenti facili nei guai anche titolare di una scuola nautica

 
 
Pubblicato il 15/12/2016
 
 

Un dipendente della Capitaneria di porto di Savona (già trasferito in altra sede), ma soprattutto il titolare di una scuola nautica cittadina.  

 

Sono loro gli indagati nell’inchiesta della procura savonese condotta dal pm Ubaldo Pelosi sul caso delle presunte patenti facili ottenute all’ombra della Torretta. Secondo l’ipotesi d’accusa il primo avrebbe fornito elementi utili per superare il test al commerciante che avrebbe poi riversato le informazioni ad alcuni candidati. 

E se il titolare della scuola si è avvalso della facoltà di non rispondere, l’addetto della capitaneria ha invece risposto alle domande degli investigatori. È stato un esposto della stessa Capitaneria di porto savonese inviato a palazzo di giustizia a dare il via all’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza (Nucleo di polizia tributaria), con la collaborazione dei colleghi della Guardia costiera. 

«Le indagini sui registri della Capitaneria potrebbero portare a centinaia di revoche di patenti - spiega Marco Morana, rappresentante dell’area nordovest della sezione nautica di Confarca - Dietro questo giro, che la Confarca ha denunciato sia alla finanza sia alla Capitaneria di Porto, potrebbero esserci alcune scuole nautiche che negli anni hanno dato vita ad un patentificio su tutta la provincia di Savona». [g.ci.] 

07/12/2016

Corsi abusivi per la patente nautica anche all’Università, blitz alla Sapienza

07/dic/2016 17:51

patente nautica

Corsi abusivi per la patente nautica anche all’Università. È la scoperta che hanno effettuato nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 6 dicembre, i funzionari della capitaneria di porto Roma Fiumicino e della Città Metropolitana di Roma, durante una verifica all’interno di un’aula della facoltà di Ingegneria dell’università La Sapienza, al civico 18 di via Eudossiana 18: più di cinquanta persone sono state sorprese mentre stavano partecipando ad un corso per il conseguimento della patente tenuto da alcuni istruttori di una sedicente associazione nautica, che farebbe capo alla università e che non sarebbe riconosciuta dalle autorità di vigilanza.

Corsi che si svolgono – denuncia la Confarca – con periodicità annuale, ogni martedì pomeriggio nei locali della facoltà di Ingegneria. Un business vero e proprio che la confederazione che rappresenta anche le scuole nautiche italiane segnala già da tempo e che l’altro ieri ha portato al blitz congiunto delle autorità competenti.  “Cinquanta candidati a un prezzo medio di 300 euro a persona, sborsati soltanto per la prova teorica, sono circa 15mila euro sottratti alle scuole nautiche – denuncia il segretario nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo – Senza dimenticare che una ulteriore somma di denaro sarà spesa per la preparazione pratica con un’unità da diporto abusiva. In questo modo una struttura pubblica viene utilizzata per lucrare con corsi privati attraverso un’associazione peraltro non riconosciuta da nessun organo di vigilanza né fiscale. Il danno è dunque per gli operatori regolari, ma anche per l’erario, poiché tale giro sottrae le dovute imposte a cui le scuole nautiche sono normalmente tenute”.

La Confarca, inoltre, auspica che le indagini proseguano per svelare anche come i partecipanti al corso vengono iscritti agli esami teorici e pratici: “La scuola iscrivente deve inserita nll’elenco delle scuole nautiche autorizzate delle Città Metropolitane – afferma D’Angelo –  Non potendo dunque iscrivere i partecipanti al corso presso la Capitaneria o la Motorizzazione, temiamo un aumento delle iscrizioni da privatisti: ecco perché saranno effettuate anche delle serrate verifiche comparative sugli iscritti ai prossimi esami per individuare i partecipanti al corso abusivo”.   

03/12/2016

Patente nautica, dal 2016 nuove regole anche a Savona

 

gommoneSAVONA. 3 DIC. Cambiano le modalità d’esame per la patente nautica a partire dal gennaio 2016. Anche la Capitaneria di porto di Savona si adegua alle modalità regionali previste dalla Direzione Marittima di Genova.

Un annuncio, atteso da oltre un anno e che aveva scatenato un vespaio di polemiche, cambia le regole per chi dovrà sottoporsi ai quiz: la metodologia che sarà adottata “dopo la pausa delle festività di fine anno” per questioni di uniformità – si legge in una circolare della capitaneria – è quella a questionario a cui avrebbero dovuto adeguarsi tutte le capitanerie liguri entro il 2014.
L’adeguamento del distretto di Savona alle procedure regionali è un gesto di trasparenza nelle procedure per lo svolgimento degli esami – commenta soddisfatto Marco Morana, rappresentante regionale delle Scuole Nautiche della Lombardia di Confarca – In questi mesi la direzione marittima di Genova, nella persona dell’ammiraglio Pettorino, ha dimostrato una particolare sensibilità per attivarsi nel realizzare una procedura unica che faccia da apripista in tutto il Nord Italia e che potrebbe essere attuata anche a livello nazionale”

Quello del mancato adeguamento della Capitaneria di Savona alla normativa regionale era diventato un vero e proprio caso, con proteste delle associazioni di categoria e denunce all’autorità competente, poiché il distretto risultava l’unico a non essersi adeguato alla metodologia dei quiz e da cui si sarebbe potuto dare il via libera ad una sorta di patentificio.

L’assoluta anarchia e la mancanza di una normativa nazionale permette ad abusivi e furbetti delle patenti facili di penetrare nel mercato danneggiandolo con offerte a prezzi stracciati – fa notare il segretario nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo – È giunta l’ora di sedersi ad un tavolo per tornare a ragionare su una normativa nazionale per la modalità di esami per le patenti nautiche, affinché non vi siano mai più casi di pseudo associazioni o improbabili scuole nautiche che promettono patenti in due giorni e a prezzi stracciati anziché rispettare la normativa che prevede una formazione che vada dai 30 ai 45 giorni”.

08/10/2016

Rassegna stampa dalla provincia di Vicenza: 
CAOS MOTORIZZAZIONE, ESAMI A RISCHIO.
Il Giornale di Vicenza - sabato 8 ottobre 2016

25/09/2016

ATTUALITÀ | venerdì 25 settembre 2015, 16:45

La Capitaneria di Porto di Savona non si adegua ai nuovi quiz per patenti nautiche: la denuncia di Confarca

“Oltre un anno d’attesa e nessuna trasparenza, stop al patentificio”

Più di un anno di attesa ed un nuovo, improvviso stop che sta scatenando un vespaio di polemiche tra gli operatori del settore. È diventato ormai un caso l’adeguamento alle nuove modalità d’esame per le patenti nautiche del dipartimento della Capitaneria di Porto di Savona.

Nonostante le pressioni della Direzione Marittima di Genova, che nel 2014 ha obbligato tutte le capitanerie liguri ad adottare i quiz nelle prove, Savona continua ad essere l’unico distretto a non essersi adeguato, proseguendo da più di un anno con il vecchio sistema di valutazione che secondo gli operatori avrebbe aperto la strada ad una sorta di patentificio.

L’introduzione dei nuovi quiz, prevista tra giugno e settembre, è slittata a gennaio del 2016: decisione, stando alla nota degli uffici della Capitaneria, per venire incontro agli operatori che ancora non si sono adeguati alla nuova modalità di formazione dei candidati alla patente.

La denuncia dei responsabili del settore nautico di Confarca a fronte di una decisione “inopportuna e priva di trasparenza” non si fa attendere: da questi ritardi di oltre un anno deriva la sistematica violazione delle normative per contrastare il fenomeno della migrazione degli aspiranti patentati verso la Liguria.

“È certamente curioso che a Savona arrivano da ogni parte d’Italia nuovi candidati alla patente , in violazione con il decreto legislativo 59 del 2010 che obbliga i candidati a sostenere le prove d’esame nella zona marittima di appartenenza – afferma il rappresentante regionale delle Scuole Nautiche della Lombardia di Confarca, Marco Morana – Il distretto territoriale che abbraccia Lombardia, Liguria e Piemonte rischia di trasformarsi in una fabbrica di patenti in cui è più facile, con i vecchi quiz, essere promossi”.

Confarca lamenta che la decisione di un ulteriore slittamento della modalità a quiz sarebbe stata presa a porte chiuse, con un solo circolo della Lega Navale.

“Chiediamo alla Capitaneria di Porto di Savona con quale criterio sono stati scelti gli interlocutori e su quale base è stata verificata la volontà degli operatori di continuare con il vecchio sistema per il conseguimento delle patenti” dichiara il segretario nazionale del settore Nautico di Confarca, Adolfo D’Angelo. 

 

23/09/2016

Patenti nautiche: bene superamento Visus per patenti a over 60

Patente Nautica

Nautica, Confarca: bene superamento Visus per patenti a over 60, ora equiparazione con visite mediche automobilistiche

“La risoluzione della problematica legata ai rinnovi solo a soggetti con alti requisiti visivi è un importante traguardo raggiunto da tutti gli operatori del settore nautico che dal 2008 denunciano la revoca arbitraria della patente nautica a causa di valutazioni fin troppo rigide, e che da oggi potranno riaprire le porte delle loro scuole a migliaia di ex diportisti”.

È il commento del segretario nazionale della sezione nautica della Confarca (la confederazione delle scuole nautiche e delle autoscuole), sulle modifiche del del regolamento di attuazione del Codice della nautica di diporto del 2008, che rendeva difficile il rinnovo della patente agli ultrasessantenni. Con il decreto n° 182/2016, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si modificano i requisiti visivi per il conseguimento o la convalida dell’autorizzazione necessaria per la conduzione dei natanti.  

“Per eliminare lunghe liste d’attesa nelle caserme militari e nelle sedi delle Asl, a questo punto sarebbe opportuno equiparare gli accertamenti medico-sanitari per l’idoneità a quelli delle scuole guida – aggiunge D’Angelo – in modo tale che le visite vengano effettuate all’interno delle sedi delle scuole nautiche, così come già avviene ormai da decenni nel settore automobilistico”.

16/07/2016

Patente nautica, occhio alle fregature estive

16/lug/2016 16:27
La patente nautica

Patente nautica, occhio alle fregature estive: le 10 regole per scegliere un corso a norma di legge

Torna l’estate e, come di consueto, il web torna a riempirsi di annunci con offerte a prezzi stracciati per gli esami per le patenti nautiche. Annunci come specchietti per le allodole che assicurano patenti in appena un weekend, a meno della metà del prezzo di listino, con formula soddisfatti o rimborsati. Ma è davvero così semplice come spesso si legge su internet? A fare chiarezza è Marco Morana, vicepresidente della sezione nautica di Confarca (la confederazione delle autoscuole e delle scuole nautiche), che ricorda quali sono le 10 regole d’oro da seguire per scegliere un corso per la patente nautica a norma di legge, senza doversi aspettare brutte sorprese. 

“Per conseguire una patente di guida o nautica è obbligatorio un percorso formativo che non deve esser sottovalutato – fa notare Morana - Il web propone offerte apparentemente vantaggiose che spesso celano dietro ulteriori costi se non addirittura la truffa”.  Le sedicenti scuole che propongono coupon e corsi in appena due giorni si possono rivelare abusive, “e ad oggi sono ancora in corso revoche di patenti nautiche da parte dell’Autorità Giudiziaria”, ricorda Morana. Un fenomeno dilagante soprattutto al nord. E che spesso ha come protagoniste anche le scuole in regola.

Nelle province della Lombardia (Varese, Como, Monza Brianza, Milano), ma anche nella città di Torino, alcune strutture autorizzate propongono infatti coupon a prezzi decisamente fuori mercato: 59 euro per la patente di guida e poco più di 100 euro per la nautica. “Gli esami vengono prenotati in tempi brevissimi, ma senza la giusta formazione si rischia di essere respinti in seduta d’esame, per poi ripresentarsi all’esame successivo a prezzi che spesso risultano persino più salati”, avverte Morana. 

Quali sono dunque le 10 regole fondamentali per scegliere i corsi organizzati da una Scuola Nautica professionale e autorizzata? Eccole:

1.       Diffidare da prezzi troppo bassi, anche se allettanti

2.        Scegliere una scuola nautica che sia presente negli elenchi ufficiali, diffidando quindi di una struttura che anche se pubblicizzata in riviste di settore che potrebbero sembrare autorevoli;

3.       L’autorizzazione provinciale deve essere disponibile per i clienti così come il listino prezzi ufficiale. Tutti gli enti provinciali hanno un elenco ufficiale delle scuole nautiche e delle autoscuole autorizzate

4.       Valutare se la scuola ha una segreteria, obbligatoria per legge

5.       Valutare lo spazio dell’aula didattica, che deve essere all’interno della sede della scuola nautica, per evitare di trovarsi in 20 persone durante la lezione in 10 metri quadrati, e deve comprendere tutto il materiale didattico per le lezioni;

6.       Le barche della scuola nautica non devono essere delle “derive”: la barca a motore non deve essere inferiore a 5.90 metri di lunghezza e la barca a vela non deve essere inferiore a 9 metri;

7.       Le scuole nautiche devono avere istruttori qualificati

8.       Che la base nautica non sia molto lontana, così da non dover affrontare onerose spese per gli spostamenti al fine di svolgere le dovute prove pratiche prima dell’esame di patente nautica (autostrada, benzina ecc.);

9.       Valutare se la sede è facilmente raggiungibile anche coi mezzi pubblici per evitare perdite di tempo ed ulteriori costi da sostenere per gli spostamenti

10.    Diffidare da chi dice risultato garantito: nessuno può garantire una promozione all’esame di patente nautica, a meno ché non commetta dei gravi illeciti, perché l’unico che potrebbe farlo sei tu, con l’impegno e la responsabilità che deve contraddistinguere un vero Comandante di unità da diporto.

02/07/2016

CONFARCA E LA MOTORIZZAZIONE DI ROMA

02/07/2016

CONFARCA NAUTICA SI RIUNISCE A MILANO - 6 LUGLIO 2016

12/06/2016

BENEVENTO. Azioni imparziali
e trasparenti, nonché «efficaci
controlli sulla legalità delle operazioni
», per garantire agli utenti
delle motorizzazioni della Campania
il diritto di avere «un servizio
efficiente, senza subire lo status
di sorvegliati speciali».
È quanto assicura il sottosegretario
al ministero dei Trasporti e delle
Infrastrutture, Umberto Del
Basso De Caro, che interverrà
questa mattina (ore 10) a Benevento
al dibattito organizzato dalla
Confarca (Confederazione autoscuole
riunite e consulenti automobilistici)...(PROSEGUI NELLA LETTURA)

08/06/2016

News / Boom di noleggio barche per estate 2016, Confarca: “Italia imprep...
Boom di noleggio barche per estate 2016, Confarca: “Italia impreparata, ancora troppe carenze logistiche”

Boom di noleggio barche per estate 2016, Confarca: “Italia impreparata, ancora troppe carenze logistiche”

La carenza strutturale e logistica del settore della nautica da diporto rischia di far trovare le coste italiane impreparate al boom del noleggio di barche e yacht previsto per la stagione estiva 2016.

 

È quanto rivela la sezione nautica della Confarca  commentando i dati di una delle maggiori agenzie italiane di noleggio barche, ItalyCharter, secondo cui nei primi mesi dell’anno si è registrato un aumento dell’87 per cento del noleggio di barche a vela e a motore. Complice la diminuzione dei prezzi di affitto, ma anche i flussi migratori verso Turchia e isole greche, anche i diportisti del nord Europa tornano sulla costa italiana.

 

“A fronte della ripresa delle prenotazioni da Germania ed Inghilterra che fa bene all’intero comparto, con ottime ricadute per Eolie e Sardegna, dobbiamo fare i conti con le difficoltà che ancora oggi vivono gli armatori nello spostarsi lungo la nostra costa – fa notare Andrea Monselesan, segretario provinciale di Confarca Roma e componente, per conto della confederazione, del tavolo ministeriale su trasporti e navigazione – In Grecia, Turchia e Croazia le società di charter riescono a fittare barche ad un terzo del costo a cui la fitterebbero in Italia, poiché da noi incidono i prezzi elevatissimi per i posti barca, che in alcuni casi possono arrivare anche a 10 mila euro.

 

Purtroppo abbiamo ancora pochissime strutture ricettive e problemi di tipo logistico per gli ormeggi che influenzano l’intero mercato”. “Le strutture portuali italiane risalgono a trent’anni fa – aggiunge Monselesan –  ed alcuni progetti sono ancora fermi al palo, nonostante i fondi europei già stanziati, a causa delle indecisioni degli enti locali”.

 

Da tre anni è fermo il progetto per la realizzazione del porto turistico a nord di Roma, mentre gli scali aeroportuali internazionali come Fiumicino  non sono collegati alle stazioni marittime. “Non bisogna farsi trovare impreparati davanti ad occasioni così ghiotte – conclude Monselesan - Nella stragrande maggioranza dei casi non occorrono nuovi progetti, ma basterebbe potenziare le strutture già esistenti”.

21/05/2016

(AGENPARL) – Roma, 21 mag 2016 – La Confederazione delle autoscuole e dei consulenti automobilistici che sta tenendo una due giorni a Roma (oggi e domani 22 maggio) presso l’Holiday Inn in viale Castello della Magliana, 65 sul tema della sicurezza stradale e della prevenzione avrà il piacere di avere ospite, tra le 16 e le 17 di questo pomeriggio, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. A disposizioni degli utenti che interverranno la postazione del “simulatore di sicurezza” che ognuno potrà sperimentare. Il ministro Lorenzin si intratterrà al convegno anche con il presidente nazionale di Confarca, Paolo Colangelo, candidato al Comune di Roma nella lista Roma Popolare.

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