Rassegna Stampa - 100 news

10/12/2018

(AGENPARL) – lun 10 dicembre 2018 *Registro telematico del diporto, *

*le scuole nautiche scrivono al presidente della Repubblica *

Una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere
di intervenire per modificare il Regolamento di attuazione del Registro
telematico del diporto, approvato dal Consiglio del Ministri e che
presenterebbe dei “profili di censurabilità”. È quanto chiede la Confarca
(confederazione che rappresenta le scuole nautiche e le autoscuole
italiane) che facendosi portavoce del malcontento anche di altre
associazioni di categoria, invita il Capo dello Stato a verificare
“l’efficienza
e il buon funzionamento del sistema telematico, la certezza e la sicurezza
della proprietà navale e l’esclusione di ogni possibile operazione legata
ad unità di dubbia provenienza”.

Il Regolamento di attuazione del Registro telematico del diporto, approdato

in queste ore sulla scrivania presidenziale per la firma, è finalizzato a
smaterializzare i 108 registri cartacei su cui sono attualmente annotate le
unità da diporto e, soprattutto, a dare certezza alla proprietà dopo una
serie di truffe per vendite (e registrazioni) multiple per oltre 50 milioni
di euro.

La censurabilità dello schema approvato in Consiglio dei Ministri, e già
resa nota al DAGL della Presidenza del Consiglio, deriva dalle forzature
inerenti l’inserimento, all’interno del decreto Sted, delle figure dei
raccomandatari marittimi. “Una forzatura – secondo il segretario nazionale
della sezione nautica della Confarca, Adolfo D’Angelo – che il nuovo
esecutivo non avrebbe vagliato, permettendo la sua votazione al Cdm”.

Abbiamo scritto al presidente della Repubblica illustrando già le

perplessità avanzate presso il Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi
con lo scorso Governo – aggiunge D’Angelo – Le figure dei raccomandatari
marittimi non danno le garanzie minime di trasparenza auspicate da questo
decreto, e visto che quest’opinione è condivisa dalle maggiori associazione
del cluster nautico, non è ben chiaro chi oggi raccomanda i raccomandatari”.

18/06/2018

 

Confarca sul Nuovo Codice della Nautica: Bene patenti per le 40 cv

Patenti nautiche per le barche da 40 cavalli
Patenti nautiche per le barche da 40 cavalli

“La riforma del codice della nautica ha portato grandi novità legislative nel settore nautico italiano, in stallo da diversi anni, con semplificazioni burocratiche all’utenza, anche se come come spesso accade, le innovazioni non sono mai di gradimento a tutti”.

È il commento del vicesegretario nazionale della sezione nautica della Confarca, Marco Morana, in merito ad un servizio andato in onda su Canale 5 – nel tg satirico Striscia la Notizia – in cui viene evidenziato che con la nuova riforma alcuni motori marini che superano determinate caratteristiche sono rientrati nell’obbligo della patente nautica, tra cui anche quelli da 40 cavalli. “Comprendiamo il disappunto manifestato da alcuni operatori del settore e siamo certi che il Ministero troverà una soluzione con i decreti correttivi entro i termini di Legge, soprattutto in vista dell’estate – afferma Morana – Tuttavia, la Confarca ci tiene a far riflettere l’opinione pubblica su alcuni aspetti che nel servizio proposto da Striscia la Notizia non sono emersi: è ammissibile che in Italia un ragazzo di sedici anni possa navigare con una barca su cui è montato un motore di 40 cv?”

Morana fa notare che “alcune unità navali equipaggiate con questi motori riescono a navigare ben oltre i 40 nodi di velocità senza che il conduttore conosca alcuna normativa e disciplina nautica, in beffa alla sicurezza della navigazione e dei bagnanti”.

Un’anomalia tutta italiana, quella che fino a qualche mese fa si registrava nei nostri mari: “Basta guardarci intorno per vedere che in Francia dopo i 9 cv di potenza del motore è obbligatoria la patente nautica, mentre in Croazia addirittura dopo 5 cv – chiosa Morana - L’anno scorso, le statistiche presentate al Salone Nautico di Genova dalla Guardia Costiera hanno mostrato dati allarmanti: la maggior parte dei sinistri nautici avvengono a poche miglia di distanza dai litorali italiani e, guarda caso, trattasi di natanti condotti senza l’obbligo della patente nautica”.

“Pertanto, piuttosto che diffondere l’idea che sia giusto navigare senza un’adeguata formazione, in analogia a quanto già avvenuto nel campo automobilistico per i ciclomotori – conclude Morana – sarebbe opportuno gettare le basi anche in Italia per una giusta cultura nautica, divulgare i principi fondamentali per una necessaria sicurezza in mare a tutela dei bagnanti e di chi naviga: prima di mettersi al timone di una barca con motore potente occorre conseguire la patente nautica”.

 
 
 

12/05/2018


Roma, 12 mag. (AdnKronos) - Un comitato tecnico generale che assicuri un confronto tra tutte le parti interessate dalla nascita del Documento Unico di Circolazione. È quanto assicura il responsabile della Direzione Generale Sud della Motorizzazione Civile, Pasquale D'Anzi, annunciando la nascita entro il 30 maggio di un tavolo di concertazione in vista della semplificazione che ingloberà, a partire dal primo gennaio 2019, la carta di circolazione ed il certificato di proprietà in un unico documento. La rassicurazione è arrivata durante il congresso annuale della Confarca (la confederazione delle autoscuole, delle scuole nautiche e degli studi di consulenza) in corso a Bologna, dopo che il presidente nazionale della confederazione di categoria, Paolo Colangelo, ha chiesto maggiori certezze per i titolari di agenzie e studi di consulenza che rischiano di essere minacciati da soggetti terzi, in violazione da quanto previsto dalla legge 264/91 che disciplina l'attività di consulenza per il rilascio delle certificazioni per i mezzi di trasporto. D'Anzi, dal canto suo, ha chiarito che a breve sarà aperto "un tavolo tecnico dove ci sarà un puntuale confronto tra le parti". "Il comitato tecnico generale che nascerà entro la fine di questo mese grazie al decreto del Capo dipartimento, renderà permanente il confronto in una camera di compensazione continuativa che sarà il punto di riferimento congiunto per tutti". A rilanciare i timori espressi dal presidente Colangelo è il segretario nazionale della sezione studi di consulenza della Confarca, Manuel Schiavo, il quale auspica che le agenzie continuino a rappresentare "il braccio operativo presente sul territorio": "Noi crediamo nella sinergia -conclude - e siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida dell'informatizzazione sistemica, a patto che semplificazione non significhi penalizzare gli studi di consulenza". (Eca/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 12-MAG-18 18:24 NNN
http://www.cataniaoggi.it/confarca-documento-unico-circolazione-nasce-comitato-tecnico-ministeriale/N

12/05/2018

ECONOMIA

Confarca: Documento Unico Circolazione, nasce comitato tecnico ministeriale

8 Novembre 0017

 
 
 
 

Roma, 12 mag. (AdnKronos) - Un comitato tecnico generale che assicuri un confronto tra tutte le parti interessate dalla nascita del Documento Unico di Circolazione. È quanto assicura il responsabile della Direzione Generale Sud della Motorizzazione Civile, Pasquale D’Anzi, annunciando la nascita entro il 30 maggio di un tavolo di concertazione in vista della semplificazione che ingloberà, a partire dal primo gennaio 2019, la carta di circolazione ed il certificato di proprietà in un unico documento.

La rassicurazione è arrivata durante il congresso annuale della Confarca (la confederazione delle autoscuole, delle scuole nautiche e degli studi di consulenza) in corso a Bologna, dopo che il presidente nazionale della confederazione di categoria, Paolo Colangelo, ha chiesto maggiori certezze per i titolari di agenzie e studi di consulenza che rischiano di essere minacciati da soggetti terzi, in violazione da quanto previsto dalla legge 264/91 che disciplina l’attività di consulenza per il rilascio delle certificazioni per i mezzi di trasporto

12/05/2018

SABATO 12 MAGGIO 2018 20.20.58 

Pa: protesta scuole guida,in Toscana motorizzazioni nel caos 

ZCZC6165/SXR OFI83150_SXR_QBXX R CRO S57 QBXX Pa: protesta scuole guida,in Toscana motorizzazioni nel caos 'Rallentamenti in uffici, manca personale'. Ma nuove assunzioni (ANSA) - FIRENZE, 12 MAG - Circa una cinquantina di titolari di autoscuole della Toscana hanno protestato oggi a Bologna durante il convegno della Confarca (la confederazione che rappresenta le scuole guida) denunciando, dinanzi ai vertici della Motorizzazione civile, "i rallentamenti che da mesi si verificano presso gli uffici ministeriali del territorio toscano". Lo riferisce una nota in cui si precisa che la situazione che "da mesi si registra in Toscana, ed in particolare a Firenze, sta arrecando notevoli disagi alla categoria, a cui spesso non vengono garantite le sedute d'esame e che sono state costrette a cambiare le procedure a causa della mancanza di personale". "Siamo esasperati - afferma il responsabile regionale della Confarca, Marco Abbondandolo - Questa situazione a giugno costringera' le aziende a prendere provvedimenti anche nei confronti dei dipendenti, con inevitabili licenziamenti. Una soluzione plausibile potrebbe essere la chiusura al pubblico degli uffici per consentire al personale amministrativo della Motorizzazione lo svolgimento delle pratiche burocratiche e delle prove pratiche d'esame". Le scuole guida temono che con "l'estate possano aumentare i disagi con la cancellazione delle date d'esame ed una totale paralisi delle attivita' delle scuole guida". Le proteste ci sono state quando al convegno e' intervenuto il direttore generale della Motorizzazione Civile, Sergio Dondolini, il quale ha assicurato il "massimo supporto per risolvere la questione" e che ci saranno "nuove assunzioni di ingegneri da oggi al 2020", anche se queste figure diventeranno operative "soltanto dopo un lungo periodo di formazione".(ANSA). GUN-COM 12-MAG-18 20:19 NNNN

12/05/2018

STED, Confarca: Introduzione soggetti privati inaccettabile

sabato 12 maggio 2018 19.48
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STED, Confarca: Introduzione soggetti privati inaccettabile
STED, Confarca: Introduzione soggetti privati inaccettabile

“Lo schema di decreto che prevede l’introduzione della figura del raccomandatario marittimo è per noi inaccettabile. Uno stravolgimento in corso d’opera che demanda a soggetti privati, legati ad armatori e centri di potere, gli stessi ruoli delle agenzie autorizzate”. 

È il duro commento di Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca, lanciato durante il congresso nazionale annuale della confederazione che rappresenta le scuole nautiche e che quest’anno si è tenuto a Bologna. Lo schema di decreto attuativo – che sarà discusso dal futuro esecutivo – “è stato trasformato senza alcun preavviso ed in maniera del tutto arbitraria da parte dell’ufficio legislativo” accusa D’Angelo. 

Un cambiamento che ha innescato i malumori di tutte le associazioni che hanno partecipato alla genesi del nuovo Codice della Nautica da diporto, e che per D’Angelo vìola quanto previsto dalla legge 264 del 1991 che disciplina l’attività di consulenza per il rilascio delle certificazioni per i mezzi di trasporto. “Gli atti, inoltre, devono essere stipulati da terze parti e non da rappresentanti di soggetti privati, quali ad esempio gli armatori – ricorda il segretario della sezione che rappresenta le agenzie e le scuole nautiche –
Ecco perché riteniamo inopportuno ed inaccettabile questo stravolgimento in corso d’opera da parte dell’’ufficio legislativo che non era previsto nella originaria legge delega”.

“Abbiamo chiesto alla Capitaneria di Porto di partecipare al nostro congresso per avviare un sereno confronto in merito a questi stravolgimenti – conclude D’Angelo – Nessuno però si è presentato al dibattito. A chi giova questo silenzio?”.

12/05/2018

Motorizzazioni toscane nel caos, la protesta delle autoscuole

12 maggio 2018 20:15

Attualità Firenze

Circa una cinquantina di titolari di autoscuole della Toscana hanno protestato, durante il convegno della Confarca (la confederazione che rappresenta le scuole guida) in programma a Bologna per denunciare, dinanzi ai vertici della Motorizzazione civile, i rallentamenti che da mesi si verificano presso gli uffici ministeriali del territorio toscano. Le proteste si sono levate durante il dibattito pomeridiano all’hotel Best Western della città felsinea, quando ha preso la parola il Direttore Generale della Motorizzazione Civile, Sergio Dondolini, il quale dal canto suo ha assicurato il “massimo supporto per risolvere la questione”. Una situazione, quella che da mesi si registra in Toscana, ed in particolare a Firenze, che sta arrecando notevoli disagi alla categoria, a cui spesso non vengono garantite le sedute d’esame e che sono state costrette a cambiare le procedure a causa della mancanza di personale. “Siamo esasperati – afferma il responsabile regionale della Confarca, Marco Abbondandolo – Questa situazione a giugno costringerà le aziende a prendere provvedimenti anche nei confronti dei dipendenti, con inevitabili licenziamenti. Una soluzione plausibile potrebbe essere la chiusura al pubblico degli uffici per consentire al personale amministrativo della Motorizzazione lo svolgimento delle pratiche burocratiche e delle prove pratiche d’esame”. Il timore per gli addetti ai lavori è che con l’approssimarsi dell’estate possano aumentare i disagi con la cancellazione delle date d’esame ed una totale paralisi delle attività delle scuole guida. L’ingegner Dondolini ha assicurato inoltre che ci saranno “nuove assunzioni di ingegneri da oggi al 2020”, anche se queste figure diventeranno operative “soltanto dopo un lungo periodo di formazione e dunque spalmante

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11/05/2018

 

VENERDÌ 11 MAGGIO 2018 16.53.42 

AUTO: A BOLOGNA CONVENTION NAZIONALE AUTOSCUOLE ITALIANE = 

Bologna, 11 mag. (Adnkronos/Labitalia) - Sarà Bologna quest'anno ad ospitare il convegno nazionale della Confarca (la confederazione nazionale che rappresenta le autoscuole e le scuole nautiche) in programma per domani, sabato 12, e domenica 13, presso l'hotel Best Western. Stand informativi, esibizioni e corsi di aggiornamento per gli addetti ai lavori apriranno la convention dedicata ai titolari di autoscuole, studi di consulenza e scuole nautiche, che anche quest'anno arriveranno da tutta Italia per uno degli appuntamenti più attesi dall'intero comparto. Tra i temi di cui si dibatterà durante gli incontri con i vertici della direzione generale della Motorizzazione civile e con i dirigenti delle sezioni locali, in programma per sabato pomeriggio, figurano le difficoltà che ancora attanagliano gli uffici territoriali del ministero in alcune regioni d'Italia (come ad esempio le motorizzazioni in Toscana e Campania), il nuovo Codice della nautica e il registro Sted, e tutte le novità introdotte dalla normativa europea per quanto riguarda gli esami per il conseguimento della patente A. Quest'anno, grazie alla partecipazione di Anglat (Associazione per la mobilità dei disabili) si discuterà della possibilità di richiedere al ministero dei Trasporti l'instaurazione di un albo professionale degli insegnanti istruttori che dedicano il loro tempo nell'insegnamento delle pratiche di guida alle persone disabili. (Lab/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 11-MAG-18 16:52 NNNN
 

11/05/2018

Al via a Bologna la convention delle autoscuole italiane

by Comunicato Stampa 12 maggio 2018 0 comment
congresso autoscuole confarca

17/01/2018

Le scuole nautiche di Milano contro la Città Metropolitana

mercoledì 17 gennaio 2018 13.15

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il responsabile nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo

Le scuole nautiche di Milano protestano contro il nuovo regolamento che ne disciplina le attività sul territorio Milanese e del suo hinterland approvato lo scorso 13 dicembre dal Consiglio Metropolitano di Milano. A rivelare il malcontento della categoria è la CONFARCA, la confederazione che rappresenta le scuole nautiche: secondo il segretario nazionale della sezione nautica, Adolfo D’Angelo, si tratta di “un regolamento obsoleto già nel nascere” che non tiene conto delle normative introdotte dalla recente riforma del Codice della Nautica.

“Con il regolamento nazionale viene stabilito in maniera univoca che i corsi per il conseguimento della patente nautica son di unica competenza delle scuole nautiche e che qualsiasi abuso è perseguito penalmente con chiusura immediata dell’esercizio e sanzione amministrativa da 5mila a 15mila euro”, ricorda D’Angelo: “Perché a Milano nel nuovo regolamento non si è tenuto conto della Riforma nazionale, continuando a mantenere sanzioni ridicole di poco più di 100 euro e senza considerare la responsabilità penale per chi esercita abusivamente la nostra professione?”.

“Dopo anni di attesa ci aspettavamo un lavoro decisamente migliore ma, purtroppo, abbiamo a che fare con dirigenti che scrivono norme senza sapere cosa accade fuori dai loro uffici e senza ascoltare chi lavora nel settore – ammonisce D’Angelo – Nel 2014 ci era stata promessa questa norma in tempi brevi che doveva sostituire il vecchio regolamento obsoleto dal 2008, e dopo ben 3 anni viene emanato un regolamento che è vecchio già prima di entrare in vigore”.

Secondo Adolfo D’Angelo, inoltre, “In questi tre anni abbiamo più volte sollecitato l’ufficio competente della Città Metropolitana di Milano per sederci ad un tavolo in cui poter dare il nostro competente contributo, ma siamo stati sempre snobbati: non si sono degnati di darci ascolto neppure dopo aver denunciato al Prefetto l’inefficienza della Città Metropolitana di Milano e neppure quando le scuole milanesi, in modo provocatorio, minacciarono di stralciare le loro licenze e mettersi al pari di tutti gli abusivi”.

17/01/2018

Patente nautica / Confarca: le scuole nautiche di Milano contro la Città Metropolit...
Confarca: le scuole nautiche di Milano contro la Città Metropolitana: ''Il nuovo regolamento provinciale è già da cambiare''

Confarca: le scuole nautiche di Milano contro la Città Metropolitana: ''Il nuovo regolamento provinciale è già da cambiare''

Le scuole nautiche di Milano protestano contro il nuovo regolamento che ne disciplina le attività sul territorio Milanese e del suo hinterland approvato lo scorso 13 dicembre dal Consiglio Metropolitano di Milano.

 

A rivelare il malcontento della categoria è la CONFARCA, la confederazione che rappresenta le scuole nautiche: secondo il segretario nazionale della sezione nautica, Adolfo D’Angelo, si tratta di “un regolamento obsoleto già nel nascere”che non tiene conto delle normative introdotte dalla recente riforma del Codice della Nautica.

 

“Con il regolamento nazionale viene stabilito in maniera univoca che i corsi per il conseguimento della patente nautica son di unica competenza delle scuole nautiche e che qualsiasi abuso è perseguito penalmente con chiusura immediata dell’esercizio e sanzione amministrativa da 5mila a 15mila euro”,ricorda D’Angelo: “Perché a Milano nel nuovo regolamento non si è tenuto conto della Riforma nazionale, continuando a mantenere sanzioni ridicole di poco più di 100 euro e senza considerare la responsabilità penale per chi esercita abusivamente la nostra professione?”.

 

“Dopo anni di attesa ci aspettavamo un lavoro decisamente migliore ma, purtroppo, abbiamo a che fare con dirigenti che scrivono norme senza sapere cosa accade fuori dai loro uffici e senza ascoltare chi lavora nel settore – ammonisce D’Angelo –Nel 2014 ci era stata promessa questa norma in tempi brevi che doveva sostituire il vecchio regolamento obsoleto dal 2008, e dopo ben 3 anni viene emanato un regolamento che è vecchio già prima di entrare in vigore”.

 

Secondo Adolfo D’Angelo, inoltre, “In questi tre anni abbiamo più volte sollecitato l’ufficio competente della Città Metropolitana di Milano per sederci ad un tavolo in cui poter dare il nostro competente contributo, ma siamo stati sempre snobbati: non si sono degnati di darci ascolto neppure dopo aver denunciato al Prefetto l’inefficienza della Città Metropolitana di Milano e neppure quando le scuole milanesi, in modo provocatorio, minacciarono di stralciare le loro licenze e mettersi al pari di tutti gli abusivi”.

09/01/2018

09/12/2017

08/12/2017

Mazzette a Palermo per le patenti nautiche, Confarca: “Punire anche chi cerca scorciatoie”

Mazzette a Palermo per le patenti nautiche, Confarca: “Punire anche chi cerca scorciatoie”

Morana: “Quella della Procura di Palermo è solo l’ultima delle inchieste, bisogna ascoltare l’allarme delle associazioni”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Siamo sconcertati per questo modus operandi che persiste nella cultura italiana nel cercare continuamente scorciatoie per conseguire un’abilitazione atta a garantire la sicurezza in mare”: è il commento di Marco Morana, vice segretario della sezione nautica della Confarca (la confederazione nazionale che rappresenta le scuole nautiche) sul blitz della Guarda di Finanza scattato ieri mattina alla Direzione Marittima di Palermo per far luce su un giro di corruzione nel rilascio di abilitazioni professionali per il personale marittimo imbarcato su navi mercantili e da crociera. 

“Purtroppo quella della Procura di Palermo è solo l’ultima delle inchieste che vede coinvolti esaminatori che svolgono illecitamente un doppio lavoro – dichiara Morana – Di casi simili, anche nel settore della nautica da diporto, la nostra associazione ne ha già segnalati su tutto il territorio nazionale. Per questo che chiediamo alle istituzioni di ascoltare maggiormente il nostro grido d’allarme, affinché si scongiurino interventi dell’autorità giudiziaria ad illeciti ormai consumati”.

“Per sgravare da questa enorme mole di lavoro i magistrati, è necessario far sempre piena luce su un settore spesso nascosto dal cono d’ombra, dove si annidano impiegati infedeli, ma anche utenti che cercano scorciatoie per l’ottenimento delle abilitazioni nautiche e che vanno puniti ugualmente”, conclude Marco Morana  

 

07/12/2017

07/12/2017 - 21:20

di Redazione

La confederazione nazionale che rappresenta le scuole nautiche lancia un grido d'allarme: «In questo settore tanti impiegati infedeli e utenti pronti a tutto»

Patenti nautiche facili, Confarca: «Punire anche chi cerca scorciatoie»

ROMA - «Siamo sconcertati per questo modus operandi che persiste nella cultura italiana nel cercare continuamente scorciatoie per conseguire un’abilitazione atta a garantire la sicurezza in mare»: è il commento di Marco Morana, vice segretario della sezione nautica della Confarca (la confederazione nazionale che rappresenta le scuole nautiche) sul blitz scattato alla Direzione Marittima di Palermo per far luce su un giro di corruzione nel rilascio di abilitazioni professionali per il personale marittimo imbarcato su navi mercantili e da crociera.

«Purtroppo quella della Procura di Palermo è solo l’ultima delle inchieste che vede coinvolti esaminatori che svolgono illecitamente un doppio lavoro – dichiara Morana – Di casi simili, anche nel settore della nautica da diporto, la nostra associazione ne ha già segnalati su tutto il territorio nazionale. È per questo che chiediamo alle istituzioni di ascoltare maggiormente il nostro grido d’allarme, affinché si scongiurino interventi dell’autorità giudiziaria ad illeciti ormai consumati».

«Per sgravare da questa enorme mole di lavoro i magistrati, è necessario far sempre piena luce su un settore spesso nascosto dal cono d’ombra, dove si annidano impiegati infedeli ma anche utenti che cercano scorciatoie per l’ottenimento delle abilitazioni nautiche e che vanno puniti alla stessa maniera», conclude Marco Morana.

 

 

07/12/2017

Autoscuole contro studi medici: "Ci fanno concorrenza su una piattaforma on line"

Autoscuole contro studi medici: "Ci fanno concorrenza su una piattaforma on line"

Confarca chiede di aprire un procedimento amministrativo nei confronti degli studi medici che non si limitano ad effettuare le visite ma fanno concorrenza alle scuole guida per i servizi offerti irregolarmente.

Una piattaforma online ha messo in rete più una quarantina di studi medici dislocati su tutto il territorio nazionale, promette ai cybernauti i servizi che dovrebbero essere offerti esclusivamente da scuole guida e studi di consulenza “al prezzo più competitivo del web”.

A denunciare l’attività abusiva agli organi di competenza è la Confarca, la confederazione nazionale delle autoscuole e degli studi di consulenza, che attraverso un esposto inviato alle polizie locali dei comuni di Napoli, Roma, Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Catania, Ancona e Torino, ha voluto segnalare le irregolarità perpetrate dagli studi medici presenti grazie alla compiacenza di un sito internet specializzato nell’offerta del servizio di rinnovo, conseguimento e duplicato delle patenti di guida.

L’offerta “all inclusive” pubblicizzata in rete comprende il costo della visita medica ed i pagamenti dei previsti bollettini di conto corrente, relativi all'imposta di bollo ed ai diritti di motorizzazione.

“Da verifiche effettuate – si legge nella denuncia redatta dal responsabile dell’Ufficio Monitoraggio della Confarca, Adolfo D’Angelo, e controfirmata dal segretario nazionale della sezione studi di consulenza della confederazione, Manuel Schiavo – risulta che i promotori dell'iniziativa sono dei medici militari che nelle loro sedi, oltre alla visita di controllo dell'utente, offrono nel servizio, anche i pagamenti dei previsti bollettini di conto corrente. In alcuni casi la pubblicità non si limita a promuovere l'offerta di un servizio, ma ne sottolinea la convenienza di non passare per i servizi resi dagli Studi di Consulenza e dalle Autoscuole”.

Le attività delle autoscuole e degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto – ricorda nell'esposto la Confarca – “sono disciplinati da norme nazionali”. “Il servizio d'affari e commissioni, oggi autorizzato dai Comuni è, invece, disciplinato dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. In tale servizio sono da configurare i pagamenti dei bollettini di cui sopra per conto terzi, di pertinenza anche di autoscuole e studi di consulenza. Per cui, è di tutta evidenza che chiunque svolga privo d' autorizzazione le attività in questione è da considerarsi irregolare e/o abusivo”.

 

Ecco perché la Confarca chiede che “venga aperto procedimento amministrativo”: “Poiché il disagio ed il danno recati alle autoscuole e agli studi locali non sono da poco – conclude la nota - contiamo sull'intervento di codeste Amministrazioni, per le sedi di loro competenza al ripristino della regolarità”


 

30/10/2017

Società

Nautica, scontro Confarca-Lega Navale sul rilascio delle patenti

by Comunicato Stampa 30 ottobre 2017 0 comment

28/10/2017

News / Esami per la patente nautica, Lega Navale attacca Confarca. La re...
Esami per la patente nautica, Lega Navale attacca Confarca. La replica: ''Auspichiamo chiarezza dagli organi competenti''

Esami per la patente nautica, Lega Navale attacca Confarca. La replica: ''Auspichiamo chiarezza dagli organi competenti''

Roma, 28 ottobre 2017

D’Angelo: “Lettera delirante, dimenticano che siamo gli unici che possono organizzare corsi a pagamento”

 

“Evidentemente 120 di anzianità non hanno dato alla Lega Navale la saggezza giusta per poter confrontarsi con gli altri operatori del settore”. È la replica del segretario della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo, ad una dura lettera della Lega Navale Italiana, inviata alla Direzione Generale del Trasporto Marittimo e al Capo ufficio di Gabinetto del Ministero dei Trasporti, in cui viene attaccata la categoria dei titolari delle scuole nautiche.

 

Al centro della diatriba, scoppiata dopo il parere favorevole del Consiglio di Stato alle modifiche da apportare al nuovo codice del diporto, che prevedono tra l’altro delle sanzioni pecuniarie per le scuole nautiche abusive, una missiva che la Confederazione delle scuole nautiche definisce “delirante”, in cui Lega Navale sostiene che gli esami per la patente nautica non possono essere demandati alle sole scuole nautiche, poiché prive di “cultura marinara” ed esclusivamente votate a produrre lucro. Infine, all’interno della lettera, vengono denigrati i clienti delle agenzie, definiti “bagnanti della domenica”.

 

Una polemica al vetriolo messa nero su bianco, quella della Lega Navale, che però stona con quanto già espresso dal legislatore, secondo cui “vanno differenziate le due tipologie di attività di formazione nautica” finalizzate al conseguimento delle patenti nautiche, distinguendo tra lo scopo di lucro, “attribuito in esclusiva alle Scuole Nautiche”, e quello puramente educativo dei Centri Istruzione Nautica, “configurato entro i limiti della pura sfera associativa e subordinando a tale configurazione ogni agevolazione fiscale”.

 

“Noi dunque siamo gli unici che possono avere un’attività commerciale finalizzata al rilascio della patente nautica – ricorda D’AngeloDiamo la formazione giusta prevista dal codice, che comprende anche la cultura marinara, di cui la Lega Navale, a quanto si legge in quella delirante lettera, sarebbe l’unica detentrice”.

 

“Da tempo denunciamo che alcuni centri d'istruzione della nautica organizzano corsi a pagamento, quando invece questi ultimi dovrebbero rientrare nei costi della sola quota associativa – sottolinea D’Angelo – Auspichiamo che gli organi facciano piena chiarezza sulla destinazione di questi flussi di denaro e sugli annunci che vengono pubblicati anche su internet, che sponsorizzano corsi per le patenti nautiche da enti che non possono né svolgere l'attività commerciale né pubblicizzarla”.

 

“Chiara invece la questione dell’esperto velico che, come ribadito dalla Direzione Generale, è una figura unica – conclude D’Angelo -  Attualmente invece la Lega Navale, arbitrariamente e contro ogni principio di imparzialità, fornisce agli uffici competenti al rilascio patenti delle liste ove sono presenti solo gli esperti velici che appartengono a tale ente, discriminando i titolari delle scuole nautiche. In questo modo potrebbero verificarsi dei favoritismi nei confronti degli iscritti agli esami provenienti dalla Lega Navale a scapito dei candidati provenienti dalle scuole nautiche, contro ogni principio di trasparenza su cui si basa la Pubblica Amministrazione”. 

20/10/2017

NAUTICA: CODICE, CONSIGLIO STATO ACCOGLIE RICHIESTE INTEGRAZIONE DI UCINA (2) =

NAUTICA: CODICE, CONSIGLIO STATO ACCOGLIE RICHIESTE INTEGRAZIONE DI UCINA (2) = (AdnKronos) - Il Consiglio di Stato - si legge in una nota di Ucina - ha anche rilevato la criticità relativa alla compresenza, nella Lega Navale Italiana, di funzioni di centro di istruzione per la nautica e di definitore di parametri di istruzione presso il Ministero, e la necessità di inserire un termine per le emanazioni delle disposizioni attuative e la verifica della messa a regime dell'intera riforma. E' "un parere estremamente analitico e puntuale, quello espresso dalla sezione presieduta dal Consigliere Luigi Carbone" - commenta la presidente di UCINA Confindustria Nautica Carla Demaria - "del quale mi rallegro perché dà ragione dell'impegno per la semplificazione condotta da UCINA negli ultimi 24 mesi. Colgo l'occasione per ringraziare nuovamente le altre associazioni di categoria che ci hanno sostenuto e affiancato per la loro collaborazione: Assilea, Assomarinas, Assonat, Confarca e Federazione Italiana Vela". (Sec/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 20-OTT-17 11:19 NNNN

20/10/2017

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