07/12/2016Corsi abusivi per la patente nautica anche all’Università, blitz alla Sapienza

Corsi abusivi per la patente nautica anche all’Università, blitz alla Sapienza

07/dic/2016 17:51

patente nautica

Corsi abusivi per la patente nautica anche all’Università. È la scoperta che hanno effettuato nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 6 dicembre, i funzionari della capitaneria di porto Roma Fiumicino e della Città Metropolitana di Roma, durante una verifica all’interno di un’aula della facoltà di Ingegneria dell’università La Sapienza, al civico 18 di via Eudossiana 18: più di cinquanta persone sono state sorprese mentre stavano partecipando ad un corso per il conseguimento della patente tenuto da alcuni istruttori di una sedicente associazione nautica, che farebbe capo alla università e che non sarebbe riconosciuta dalle autorità di vigilanza.

Corsi che si svolgono – denuncia la Confarca – con periodicità annuale, ogni martedì pomeriggio nei locali della facoltà di Ingegneria. Un business vero e proprio che la confederazione che rappresenta anche le scuole nautiche italiane segnala già da tempo e che l’altro ieri ha portato al blitz congiunto delle autorità competenti.  “Cinquanta candidati a un prezzo medio di 300 euro a persona, sborsati soltanto per la prova teorica, sono circa 15mila euro sottratti alle scuole nautiche – denuncia il segretario nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo – Senza dimenticare che una ulteriore somma di denaro sarà spesa per la preparazione pratica con un’unità da diporto abusiva. In questo modo una struttura pubblica viene utilizzata per lucrare con corsi privati attraverso un’associazione peraltro non riconosciuta da nessun organo di vigilanza né fiscale. Il danno è dunque per gli operatori regolari, ma anche per l’erario, poiché tale giro sottrae le dovute imposte a cui le scuole nautiche sono normalmente tenute”.

La Confarca, inoltre, auspica che le indagini proseguano per svelare anche come i partecipanti al corso vengono iscritti agli esami teorici e pratici: “La scuola iscrivente deve inserita nll’elenco delle scuole nautiche autorizzate delle Città Metropolitane – afferma D’Angelo –  Non potendo dunque iscrivere i partecipanti al corso presso la Capitaneria o la Motorizzazione, temiamo un aumento delle iscrizioni da privatisti: ecco perché saranno effettuate anche delle serrate verifiche comparative sugli iscritti ai prossimi esami per individuare i partecipanti al corso abusivo”.   

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