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Presentazione del programma di Ricerca e Sviluppo
Aperto il 12/04/2013 alle 20:05 da CECCHIN ULISSE
0 4163 12/04/2013 20:05
Da CECCHIN ULISSE
12/04/2013 20:05

CECCHIN ULISSE
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Presentazione del programma di Ricerca e Sviluppo

1. Impiegare solo un conto corrente postale sia per il Portale dell'automobilista che per lo Sta.

2. Diffondere l'impiego di ComUnica un software delle camere di commercio per inserire le variazioni e le integrazioni di attività secondarie al camerale. Diffondere il patentino per carrelli elevatori, per macchine agricole, per piattaforme aeree. Se dobbiamo prendere un autocarro per la C1 prendiamolo con la gru.

3. Un unico circuito per tutte le categorie di patenti delle moto che richieda meno spazio e meno coni, senza rilevatori di velocità che sono una spesa per la pubblica amministrazione che nell’epoca dello spending review non è più in grado di sostenere. Costatato che non tutte le motorizzazioni hanno lo spazio per realizzare l'attuale percorso e constatato che negli Umc che possiedono lo spazio tale circuito allunga a dismisura i tempi di prenotazione perchè consente di fare un solo esame al giorno. Inoltre uno spazio così grande impone alle autoscuole di portare i ragazzi a fare gli esami in motorizzazione invece di impiegare il parcheggio del supermercato o la piazza del mercato del paese con mancata indennità di missione agli esaminatori. Perchè due prove di frenata? Ne basta una sola prova di frenata e la prova dovrà essere una prova a tempo nel senso che dovrà essere eseguita in un certo tempo per cui basta il cronometro di un cellulare o di un orologio altrimenti talvolta si finiscono gli esami del mattino alle 15:00. Immaginiamo uno slalom in velocità che richiede saper piegare la moto, tirarla su e spingerla in giù, e un otto che richiede l'equlibrio nell'uso dello sterzo. Quindi essere sciolti e non tesi. Forse vale la pena di ricordare che la patente vale su tutto il territorio italiano ma ci sono Umc in cui il direttore con gli attributi fanno fare giustamente l'esame con il vecchio circuito perchè non hanno lo spazio.

4. Il collaudo in unico esemplare come strumento per rivitalizzare il tuning.

5. Mantenere la dotazione veicolare obbligatoria prevista DM 317, al ministero non deve importare chi mette a disposizione quel veicolo per la D1, per la C1, per la AM, per la B1, ma che il candidato faccia l'esame con un veicolo previsto dalla direttiva e quando sarà recepita con un decreto come previsto entro il 31 dicembre e non con una circolare. Consorzi e autoscuole devono potersi mettere a disposizione tutti i veicoli. Ai tempi di Bersani si riteneva di dover contrastare l'apertura di nuove autoscuole, ora il problema appare superato molte autoscuole vengono chiuse in quanto non si riescono a cedere neanche per 1.000 euro. Oppure si potrebbe imporre che solo chi apre una nuova autoscuola deve avere i veicoli per tutte le patenti dalla AM alla B1, C1, D1, ma il problema verrebbe superato aderendo ad un consorzio fuori provincia di una provincia confinante, eppoi quando le province verranno riviste come sta avvenendo in Sicilia? O come previsto dal non-programma del M5S visto che Monti non c'è riuscito?

 

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